IL TRIONFO DELL'INCOSCIENZA



    Stiamo assistendo sempre più ai continui attacchi al territorio “sacro” dei Campi Flegrei. Molti di questi attacchi portano addirittura il sigillo di Stato. Un esempio per tutti: il disastroso e orrendo “Ponte della Solfatara” costruito su una necropoli romana; venne inaugurato qualche anno fa dall’allora Presidente della Regione Campania, on. Andrea Losco e dall’Assessore regionale al Bilancio, Filippo Lucignano: dov’erano la Soprintendenza Archeologica di Napoli e la Soprintendenza ai Beni Ambientali di Napoli?

Ma lo scandalo più grande, a mio avviso, è la mancanza degli uffici territoriali della Soprintendenza ai Beni Ambientali di Napoli (con l’entrata in vigore del Testo Unico dei Beni Culturali e Ambientali 490/99, oggi è chiamata Soprintendenza ai Beni Architettonici ed il Paesaggio).

In Italia esistono 28 Soprintendenze ai Beni Ambientali dislocate in 17 Regioni. La loro funzione è di grande importanza per la tutela dei beni ambientali, artistici, architettonici e storici. A loro è affidata la gestione dei vari vincoli che sussistono sugli innumerevoli tesori ambientali e culturali del nostro Paese. A loro è affidata la verifica sulla Valutazione d’Impatto Ambientale, richiesta ogniqualvolta si eseguono grandi opere pubbliche.

Come è noto la Soprintendenza Archeologica di Napoli ha già provveduto da oltre 10 anni a dislocare su tutto il territorio flegreo i propri uffici, i quali sono dotati di un responsabile da cui dipendono una decina di assistenti e numerosi custodi.

Questi funzionari della Soprintendenza Archeologica, bene o male, trovandosi già sul posto, possono intervenire subito in caso di segnalazioni o denunce.

Non si capisce perché in un’area come quella dei Campi Flegrei, ricca di beni naturali e  di numerosi vincoli, non ci debbano essere anche degli uffici territoriali della Soprintendenza ai Beni Ambientali di Napoli. E’ mai possibile che tutte le pratiche, le segnalazioni e le denunce  debbano essere sbrigate negli uffici della Soprintendenza di Napoli, ubicata a Piazza Plebiscito!

Forse questi funzionari sono dotati di superpoteri: telepatia, chiaroveggenza, velocità supersonica, vista a raggi X, dono dell’ubiquità. Chissà. Forse la tutela ambientale continua a essere un tabù per molti politici e funzionari: è la politica dello struzzo? E’ la paura di affrontare da vicino i problemi? E’ la paura di affrontare piccoli o grandi clan camorristici presenti sul territorio? E’ la paura di affrontare la lobby dei cementificatori senza scrupoli o la lobby dei ristoratori? Chissà.

Visto che  grazie alle Istituzioni si riesce a costruire un “Ponte sulle necropoli”, suggerirei ai rappresentanti di tali Istituzioni di far collocare su quel ponte una lunga asta con una bandiera bianca: “la resa della coscienza”.

[Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos’è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene]
Franco Battiato

Francesco Scarpato

 Torna indietro

 

home page