IL CORAGGIO DELLA RAGIONE


ABUSIVISMO EDILIZIO

Prima Parte

  Abbiamo assistito pochi giorni fa alla demolizione di alcune case abusive costruite nella Valle dei Templi ad Agrigento, come già avvenuto nel marzo scorso, quando hanno abbattuto una villetta abusiva costruita 30 anni addietro. E in Campania? Sempre nel marzo scorso, a Salerno, in località Foce Alento, dove sono state costruite 61 strutture abusive, e nell’intera area del Parco Nazionale del Cilento 343,  sono cadute, sotto le ruspe dello Stato, 8 villette abusive costruite nel 1983.

  A Napoli, nel Parco Nazionale del Vesuvio, dove sono state edificate 45.000 costruzioni abusive, il Presidente dell’Ente Parco, prof. Maurizio Fraissinet, ha gettato, e qui è proprio il caso di dirlo, la prima pietra facendo abbattere due anni fa  un manufatto abusivo costruito nel 1993, con un bilancio, in quella giornata, di cinque militari feriti e tre arresti.

 E nei Campi Flegrei?

 A parte qualche demolizioni di alcuni piccoli manufatti  costruiti nei Comuni di Bacoli e Pozzuoli avvenute pochi anni fa, non c’è stata ancora una demolizione esemplare di quei veri e propri “Mostri di Cemento” che fanno bella mostra di sé da oltre dieci anni. Molti di essi furono denunciati nel corso del Convegno Internazionale sulla Civiltà dei Campi Flegrei tenutosi dal 18 al 21 ottobre del 1990, all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli e al quale parteciparono le massime autorità di levata internazionale nel campo della cultura. Ma da allora nulla si è mosso.

 Il WWF, un anno fa, ha chiesto al Sindaco di Pozzuoli di acquisire tutta la documentazione in merito ad alcuni “Ecomostri” : non ha ancora avuto una risposta! Ecco i manufatti incriminati: 

1)    Palazzina di quattro piani che giace sulla sponda occidentale del Lago d’Averno;

2)    Albergo di tre piani costruito sul costone della Solfatara, in via Coste di Agnano;

3)    Due scheletri di case in cemento armato, sul ciglio della Solfatara, a pochi metri dall’Hotel Solfatara.

E ancora: nell’area sacra  e plurivincolata delle sponde del Lago Lucrino viene realizzato, l’anno scorso, un parcheggio e recentemente è stato aggiunto anche un “parco giochi”.

 Che cosa fa la Soprintendenza ai Beni Ambientali? E il Sindaco cosa fa? Il solito immobilismo. Tutto questo avviene sotto gli occhi di tutti. Le associazioni ambientaliste denunciano, ma poi nulla si muove. Siamo ancora in una “terra di nessuno” nonostante i numerevoli appelli lanciati dal mondo culturale e accademico, e le tanto promesse di interventi susseguitesi in tutti questi anni degli ex-ministri dell’Ambiente e dei Beni Culturali.

 E la magistratura? Troppo lenta o assente del tutto.

Forse un giorno le anime preposte alla salvaguardia di questa terra si ritroveranno nel regno dell’ Oltretomba, il Lago d’Averno, e qui dovranno  dar conto delle loro inadempienze, senza scappatoie burocratiche o sconti di pena!

 

Francesco Scarpato

 Torna indietro

 

home page