AMBIENTE & NATURA

LODE A DIONISO

(Natura è/e Silenzio)

Dioniso con pantera

Quante gonfie teorie scientifiche, quante sabbiose elucubrazioni, quante insensate religioni da secoli hanno scavato, e scavano, solchi profondi nei meandri oscuri della mente umana. Tracce indelebili, macchie più o meno sostanziose, finte idee, prodotte da bisogni innaturali, hanno creato una spessa coltre che ostruisce i “canali astrali” che legano l’Uomo all’Universo da tempi immemorabili. Tanto più è spessa questa coltre, tanto più l’uomo (d’argento) non riesce a trovare la sua vera dimensione, né tanto meno riesce a percepire i flussi o le varie presenze “extra eteree” che circolano nell’aria.
Qual’è il rimedio per potere liberare i canali astrali ostruiti da tonnellate di immonde e sterili idee?
Rompere questa coltre con l’arma del Silenzio, lasciare che la Natura ci guidi con i suoi prorompenti fenomeni, seppur violenti; non giudichiamo negativamente i temporali, i terremoti, le eruzioni vulcaniche anche se questo dovesse comportare delle vittime umane. Esistono leggi invisibili universali che regolano gli equilibri delle varie sfere planetarie. Nella nostra sfera planetaria, da secoli, la maggioranza degli uomini e delle donne hanno vissuto contro queste leggi che avrebbero dovuto, viceversa, essere percepite e rispettate.

Un esempio
La proliferazione umana avviene da millenni con snaturate motivazioni: non si mette più al mondo un figlio perché richiesto da congiunture astrali o da alcuni flussi modulari naturali, bensì per “plagio” o per convenzioni sociali o per testimoniare la propria virilità o per soddisfare il proprio “ego” o per creare un nucleo autosufficiente di compagnia e uccidere così la noia.

Solo quando un uomo e una donna riescono a liberare i loro “canali astrali”, vivere prima l’estasi dionisiaca, sentire le armonie delle leggi naturali attraverso le loro voci e i loro sguardi. Solo dopo aver fatto questo, si potrà “ dare alla luce” (espressione che evoca un’antica saggezza) una terza creatura che sarà così figlio della “LUCE” e non figlio della “LUNA”.
Le Verità non dovranno essere più ritrovate dopo secoli ma rivelarsi ai “figli di Dioniso” come un lampo.

Già Platone, 2500 anni fa, ci illuminava con le sue “idee iperboree”, sostenendo che la Natura è un essere vivente dotato di Anima.
Ben conoscevano le antiche civiltà precolombiane (Aztechi, Incas, Maya, come anche gli antichi Celti, il potere funesto della Natura Divina, alla quale sacrificavano uomini ed animali per ingraziarsi il suo volere. Una Natura Divina che esigeva appunto come oggetto sacrificale il frutto di unioni “imperfette e snaturate” o conseguenza di un eccesso di proliferazione.

Francesco Scarpato

[Poiché tutto nel mondo è solo inganno
La morte è sola verità. Vivere la vita quotidiana come se si fosse già morti è la Via della Verità.
YAMAMOTO TSUNETOMO]

     

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