Il cantore della natura


Nel panorama della musica italiana e internazionale alcuni  cantautori e molti “urlatori” sin dagli anni 60 hanno cercato di ispirarsi alla Natura o di  dedicargli qualche  testo. Per alcuni era semplicemente un diversivo per altri un fenomeno di moda per altri ancora un mera operazione commerciale da sperimentare. Per grazia divina non è l’uomo che sceglie la Natura, ma è la Natura stessa che scegli i suoi uomini. Come? Dando a questi uomini una particolare armonia psico-fisica  che li rende degli esseri semidivini capaci di comporre melodie e testi atti a trasformare uomini e cose. Queste composizioni nelle loro intime tonalità trasportano messaggi divini impercettibili e indifferenti ai profani. L’unico artista capace di incanalare queste energie naturali e divine è il cantautore siciliano Franco Battiato: nato il 23 marzo 1945 nella Sicilia Orientale, a Jonia, oggi chiamata Riposto.

Presento adesso queste straordinarie melodie naturali e divine:

  • Plancton (dall’album Pollution 1972)

  • Hiver (dall’album Juke box 1978)

  • Gli Uccelli (dall’album La voce del padrone 1981)

  • Un’altra vita(dall’album Orizzonti perduti 1983)

  • L’Animale (dall’album Mondi lontanissimi 1985)

  • Fisiognomica, Veni l’autunnu (dall’album Fisiognomica 1988)

  • Giubbe Rosse (dall’album Giubbe Rosse 1989)

  • Povera patria, Schmerzen, Oh sweet were the hours (dall’album Come un cammello in una Grondaia 1991)

  • Atlantide,  Sui Giardini della Preesistenza, Haiku (dall’album Caffè de la Paix 1993)

  • La Cura (dall’album L’imboscata 1996)

  • Sarcofagia, (dall’Album Ferro Battuto 2001)

 

[His ibi me rebus quaedam divina voluptas / percipit atque horror, quod sic natura tua vi / tam manifesta patens ex omni parte retecta est]

[Davanti a tali  cose un certo divino piacere / e un brivido s’impadroniscono di me, poiché per tua forza / d’intelletto la natura si apre a noi svelata in ogni sua parte]

LUCREZIO

 

Francesco Scarpato

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