OASI WWF PARCO MONUMENTALE DI BAIA

“CENACOLO DEGLI DEI”

la vera storia del Parco Monumentale di Baia


Non esiste nei Campi Flegrei altro luogo in cui si intrecciano perfettamente e armoniosamente la Natura e la Storia. Questo tipo di simbiosi quando accade, il tempo e lo spazio acquistano un scatto evolutivo positivo e gli uomini che riescono ad integrarsi ed a  contemplare in questi luoghi subiscono anch’essi un magico scatto evolutivo della loro sempre più assopita “essenza”.

Gli elementi ci sono tutti: Natura, vegetazione caratterizzata dalla macchia mediterranea; Archeologia, resti della Villa di Giulio Cesare; Paesaggio, panorama mozzafiato, è possibile osservare il golfo di Pozzuoli, il Vesuvio, Capri, la Penisola Sorrentina, la maestosità di alcuni vulcani (il Monte Nuovo, il Gauro, la Solfatara, i Fondi di Baia); Agricoltura, si possono osservare vari tipi di vigneti e varie coltivazioni ortofrutticole; Storia, all’ interno di tre grandi cisterne di epoca romana è stato allestito un museo etnografico (la civiltà contadina).

Ma come nasce l’Oasi?

Nel 1939 venivano espropriati, con Decreto Prefettizio, in favore dell’allora Ministero dell’Educazione Nazionale, 12 ettari di proprietà della famiglia Strigari per la realizzazione del Parco Monumentale di Baia. Passano gli anni e i lavori vengono ad interrompersi a causa di carenza di finanziamenti e per lo scoppio della Seconda Guerra mondiale.

Nel 1958 gli ex  proprietari chiedono, con un’istanza alla Prefettura di Napoli, di riavere i loro terreni perché non venivano più utilizzati per la loro futura destinazione. Dopo 14 anni di silenzio-rifiuto da parte della Prefettura di Napoli, i vecchi proprietari ricorrono al Consiglio di Stato. La Prefettura a questo punto rigetta, il 28/10/1971, per iscritto, l’istanza presentata dagli ex proprietari. Parte poco dopo un altro ricorso al Consiglio di Stato, il quale nel 1976 accoglie il ricorso della famiglia Strigari, annullando così il vecchio Decreto Prefettizio di esproprio. Passano ancora 12 anni di silenzio fino a quando nel 1990 l’allora Prefetto di Napoli, Angelo Finocchiaro, decreta la retrocessione ai vecchi proprietari dei 12 ettari espropriati nel 1939.

A questo punto entra in gioco il WWF.

La notizia della retrocessione balza subito sulla stampa grazie ad un articolo sul giornale “Il Mattino” a firma di Claudio Scamardella. Questo articolo viene fotocopiato dal centralinista del Comune di Bacoli, nonchè Socio Sostenitore del WWF, Paolo Ranieri (morto nel 1996 in circostanze ancora misteriose) e consegnato a mano allo scrivente, allora responsabile del Gruppo Attivo WWF di Bacoli (allora composto da 4 persone). Lo scrivente, accompagnato da Paolo Ranieri, si precipitò subito sul posto per vedere in quali condizioni si trovava il Parco Monumentale di Baia. Trovai una situazione a dir poco agghiacciante: un immondezzaio a cielo aperto; piccole aree addirittura adibite a scasso; cacciatori che sparavano dietro a cespugli o dietro a resti archeologici; decine e decine di siringhe sparse per il Parco. In quegli anni altre aree naturalistiche e archeologiche di Bacoli riversavano nelle stesse condizioni.

Il sottoscritto, a questo punto, decise di dichiarare una vera e propria guerra “ad oltranza” ai responsabili di questi scempi.

Inizia a mandare così  lettere e denunce ai vari organi competenti: Comune, Soprintendenza Archeologica di Napoli, Prefettura di Napoli e Ministero dei Beni Culturali; contemporaneamente organizzai una raccolta di firme per annullare la retrocessione ai privati (arrivai a raccogliere circa 5000 firme); coinvolsi le scuole locali per la raccolta dei rifiuti nel Parco; chiesi ed ottenni di incontrare il Soprintendente prof. Stefano De Caro.

Ecco che il 12 settembre  1995 il Prefetto di Napoli, Catalani, annulla il Decreto Prefettizio del suo predecessore, facendo così ritornare il Parco demanio dello Stato. Un ultimo ricorso viene ripresentato dalla famiglia Strigari questa volta al TAR della Campania, il quale nel 1997 con propria sentenza annulla il Decreto del Prefetto Catalani.

A distanza di un anno arriva la sentenza definitiva del Consiglio di Stato, il quale annulla la precedente sentenza del TAR Campania. Il Parco Monumentale RESTERA’ demanio dello Stato. Poco prima della conclusione di questa matrioska giuridica, grazie alla disponibilità della responsabile dell’Ufficio Archeologico di Bacoli, dott.ssa Paola Miniero e dell’allora Assessore all’Urbanistica, arch. Francesco Escalona, nel 1996 , riesco a far stipulare una convenzione tra la Soprintendenza Archeologica di Napoli e il WWF, alla quale era allegato un protocollo d’intesa stipulato tra  il WWF e Comune di Bacoli. Tale protocollo d’intesa, dopo un anno, non è stato più rispettato per le inadempienze del Comune di Bacoli.

Nacque così la 95esima Oasi del WWF Italia.

Si avviano finalmente i primi lavori strutturali per una risistemazione dell’intera area. Grazie ad un finanziamento POP, nel 1997, sotto la supervisione della dott.ssa Miniero, ha inizio un primo scavo nell’area e viene altresì ripristinato il vecchio sentiero di collegamento tra i due parchi (Parco Archeologico di Baia e Parco Monumentale di Baia). Il WWF nel frattempo ha già avviato un nutrito programma di attività didattiche con le scuole: visite guidate, corsi monografici, attività di stage professionali.

Nel 1997 viene nominato, dal WWF Campania, responsabile dell’Oasi, Gaetano Basile, grazie al quale il Parco riprende ad avere un dignitoso e reale spazio pubblico, organizzando spettacoli musicali e teatrali e varie rassegne culturali.

Nel 1998 il WWF Italia chiede ed ottiene dalla Prefettura di Napoli la nomina di una Guardia Particolare Giurata nel Parco Monumentale per un maggior controllo dell’area, soprattutto per far cessare l’attività di bracconaggio e di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.

Attualmente sono disponibili presso la Soprintendenza archeologica di Napoli cospicui fondi, i quali renderanno finalmente possibile nel giro di qualche anno gli ultimi ritocchi per una definitiva sistemazione dell’intera area del Parco Monumentale di Baia.

 

[Tra Uomo, Natura e Dio non c’è frattura o trascendenza ma reale e concreta unità. Appena l’uomo sul piano intellettuale comprende lo stretto legame che lo unisce al tutto, sul piano etico concorda gli suoi pensieri e gesti con la simmetria della legge insita in tutte le cose]

Giordano Bruno

 

Un ringraziamento personale, e a nome della Natura, va al centralinista del Comune di Bacoli, Paolo Ranieri (nato nel 1950 e morto nel 1996), la persona più straordinariamente intelligente che io abbia mai incontrato su questo pianeta.

Grazie Paolo.

 

Francesco Scarpato

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