LA NATURA IN FESTA?

ovvero

“LA GRANDE ILLUSIONE”


Domenica 11 marzo, il WWF Italia ha celebrato la Giornata delle Oasi. Una manifestazione che si ripete ogni anno nelle 135 Oasi sparse in tutta l’Italia. Si organizzano incontri, dibattiti, visite guidate, piccoli concerti, teatro ecc. per attirare il visitatore e cercare di farlo entrare in questi santuari della Natura.
Una volta che il visitatore è entrato l’obbiettivo è stato raggiunto; si può così aggiungere un’unità in più alle sempre più venerate statistiche sociali. Ed inoltre, chi ha organizzato la manifestazione più bella o chi ha trovato il testimonial più importante (il Presidente Ciampi: punteggio massimo; il Presidente Amato: punteggio medio; l’aspirante Premier Rutelli: punteggio minimo e così via) guadagnerà un bel premio: una foto sul giornale, una lunga intervista, un posto di funzionario (fin troppo retribuito) nel quartier generale del WWF Italia o magari una candidatura in qualche partito politico.

Cosa ne pensano però i veri e unici protagonisti di questi eventi: gli ANIMALI e le PIANTE!
La loro opinione è espressa sommessamente e invisibilmente nell’aria da milioni di anni. Il loro linguaggio è impercettibile alla maggioranza degli uomini; non perché siano sordi ma perché sono pregni di “impurità”; i loro pensieri “autoriflettenti” e le loro azioni “meccaniche” hanno creato un solco profondo tra loro e il mondo animale e vegetale.

Ma allora, se qualcuno volesse provare a capire la Natura, cosa dovrebbe fare?

Proviamo a chiederlo ad uno dei “figli immortali della Natura Divina”: MERLINO.  

Chi è MERLINO?

[Come ci è presentato nei romanzi arturiani, Merlino supera di gran lunga la sua condizione storica umana. Al limite, è un semidio, o un dio incarnato per influire sul destino degli uomini. E in questo senso è il Demiurgo, l’organizzatore di un mondo che non ha creato ma che contribuisce, con i suoi consigli come pure con i suoi poteri magici, a equilibrare per la soddisfazione di tutti. Non è lui l’iniziatore della famosa Tavola Rotonda “che gira come il mondo”? Non è lui che fissa il destino degli uni e degli altri, prendendosi gioco delle regole fissate, della morale o della routine, lanciando i cavalieri in avventure che essi non capiscono ma che sono tutte ordinate a un fine, per quanto oscuro possa essere nella prospettiva di un universo in cui il tempo non esiste più?]

- Merlino, gli uomini non sanno come fare per capire il segreto della Natura. Potresti dirci come possiamo rimediare?

- Caro Amico, nella tradizione orale, trasmessa da secoli, di generazioni in generazioni, la scienza e la conoscenza sono legate all’Albero. E’ dall’albero della conoscenza del bene e del male che Adamo ed Eva colsero la mela che fu fatale all’umanità. La Conoscenza è riservata ad alcuni, e non ai “volgari”. La Conoscenza  segreta, e quelli che la detengono la conservano gelosamente in una rete di divieti e di castighi esemplari, indizi di un potere che pretende sempre di tenere lontana la folla dal sapere perché è il sapere che dà il potere. E se qualcuno si impadronisce di questa conoscenza, è perché è folle, come me.

Ritornando al nostro discorso iniziale, vorrei concludere quest’articolo ricordando che un tempo l’uomo venerava la Natura come se fosse un Dio vivente, oggi a distanza di millenni l’uomo (o per meglio dire la maggioranza) venera un essere umano vestito da prete (il Papa) come se fosse un Dio. E questo viene chiamato Progresso! A mio avviso, non è solo la religione cattolica ad offuscare il senso vero e naturale delle cose, ma anche tutte le altre religioni, le quali con la loro ortodossia e bieca ritualità rendono l’uomo una “macchina parlante” facendolo così allontanare dalle sue vere origini antropologiche.

 

[L’animale non ragiona: la sua esperienza è diretta. In questo consiste la sua superiorità sull’attuale fase intermedia dell’umanità, fase in cui l’uomo - ingannato dalla testimonianza imperfetta dei sensi e della ragione - ha lasciato atrofizzare la sua coscienza istintiva senza aver ancora imparato l’uso delle facoltà intuitive che sono l’intelligenza del cuore]

Isha schwaller De Lubicz

 

Francesco Scarpato

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