SUBACQUEA E POLMONI

a cura di:  Angela Romeo

 

Di nuovo insieme per cominciare il cammino tra il nostro corpo, la nostra mente, la ricerca della migliore performance sportiva soprattutto se vogliamo migliorarci come subacquei attraverso questo grande e meraviglioso mondo quale è il fitness!

ATTENTI A QUEI DUE: I POLMONI

Respirare bene è l’atto fondamentale, il presupposto iniziale di ogni pratica sportiva e lo è ancor di più per chi si immerge. Ma dovremmo chiederci se il rendimento fisico e muscolare è proporzionale alla grandezza dei polmoni. Grandi polmoni, uguale grandi prestazioni? BALLE!! E’ una leggenda da sfatare! Nello sport servono solo polmoni sani. Non è l’estensione che fa la differenza. E nemmeno la resistenza durante l’attività fisica dipende dalla capacità polmonare, ma dal metabolismo : cioè dai tempi e modi con cui l’organismo brucia l’ossigeno e le altre sostanze che lo alimentano. Vedi un po’ i maratoneti, di corporatura minuta e dunque con gabbie toraciche dalla superficie non molto estesa. Immaginiamo i nostri polmoni come la cascata originaria della vita, che inonda in continuazione di ossigeno l’organismo. Sott’acqua, i polmoni sono determinanti. Poiché mancando l’aria esterna, è come se si chiudesse la cascata e l’ossigeno da utilizzare è soltanto quello contenuto nel magazzino polmonare. Bene: “Dobbiamo allenare il corpo a sopportare un alto tasso di anidride carbonica”! “Dobbiamo riuscire a far sì che la mente sappia economizzare e controllare al massimo la distribuzione dell’ossigeno”…Respirare bene equivale ad essere ben allenati!
Dedicare 10/12 minuti di tecniche di rilassamento e respirazione prima di entrare in acqua è fondamentale. Esistono due tipi di respirazione : diaframmatica e toracica.
Il diaframma è un muscolo a cupola che divide l’addome dal torace. Se lo abbassiamo verso il basso (dilatando la pancia), si crea spazio per i polmoni. La respirazione diaframmatica è caratteristica degli uomini, mentre le donne usano prevalentemente quella toracica. Gli sportivi le usano istintivamente entrambe. Come esercitarsi per riuscire ad ottenere il meglio dai nostri polmoni?

- Sdraiatevi a terra, completamente rilassati, mettendo una mano sull’addome e una sul torace per controllare quanto avviene nel corpo. Poi inspirate lentamente e profondamente, dividendo l’atto in due fasi distinte.
- Per prima cosa gonfiate la pancia sollevando la parte addominale, in un secondo momento gonfiate il torace. Attenzione, però: dividere l’atto in due fasi non significa spezzarlo in due tempi. Il movimento, infatti, deve essere unico, continuo e armonico.
- Poi si passa all’espirazione, da effettuare seguendo l’ordine inverso: prima svuotate la gabbia toracica, poi l’addome, fino ad appiattirlo. Tutto ciò per una ventilazione ottimale.

Questo capitolo finisce qui e ci diamo appuntamento al prossimo per parlare di… OBESITA' E SUBACQUEA: PDD o SINDROME DA DECOMPRESSIONE

Angela Romeo

 

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