LE MAPPE

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Mappa n.1: Hondius Judocus, "POZZUOLO", da "Nova et accurata Italiae hodiernae descriptio", Lugduni Batavorum apud Bonaventuram et Albrai.

Stampa da incisione in rame.

Campo inciso: mm 175x263

Hamum Helzevir Academiae Tipograph 1627


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Mappa n.2: Giuseppe Mormile, "DESCRITTIONE DI TUTTO L'AMENISSIMO PAESE DI POZZUOLO E LUOGHI CONVICINI". Napoli 1670.

Stampa da incisione in rame su pergamena, di notevole valore, soprattutto per l’esauriente tabella esplicativa, posta alla sinistra della mappa.

Questa è posizionata, secondo la tradizione di questa specifica cartografia, con in alto  il punto cardinale di SUD-OVEST, come si evince dalla Rosa dei Venti posizionata nel Golfo di Pozzuoli.

La tabella esplicativa è qui riportata:

*A Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta.-   B  Mergellina, luogo delitiosissimo, già Villa del Dottissimo Poeta Jacopo Sannazaro,  dove egli vi fece una bella Chiesa, e Monasterio in honore della   Reina de’ Cieli,  chiamandola S.Maria del Parto,  nella cui Chiesa si vede  la superba sua sepoltura tutta di marmo.-   C  Sepoltura del gran Poeta Virg. Marone, che stà sopra dell’entrata della  Grotta.-     D    L’uscita     della grotta, che i paesani dicono fuori grotta.-    E  La grotta per la quale si và da Napoli à Pozzuolo, fatta da Cocceio, che passa per sotto il monte di Posilipo, cavata artificiosamente nel sasso, da un miglio in circa. -    F  Grottà  chiamata delli Cani, nella quale ogni cosa viva, che v’entra, muore. -   G  Lago d’Agnano, che non produce altro che rane. -  H  Sudatorij, e fumarole d’Agnano, utili à molte infermità. -  I  Monte di Spina. -   K  La Lumiera dell’alume. -  L  La Solfatara, da Latini detta Forum Vulcani, dove sono l’acque bollenti, & essalationi caldissime. –  M  Chiesa, e Monasterio di S. Gennaro, nel qual luogo fù decollato detto Santo.  -  N  Li Bagnoli. -  O Strada selicata antica sotto il mare. –  P   Capo d’Agnone. -  Q  La grotta di Sillano. -  R  La Gaiola scoglio tanto grande e spatioso, che dall’una parte, e l’altra si passa il mare, dove si veggono superbi vestigi d’edifici antichi nel suo lido. –    S   Capo di Posilipo, promontorio delitiosissimo, tutto pieno di viti. -  T  Capo di Mergellina, luogo dilettevole, e celebre per la villa di Jacopo Sannazaro, amico delle Muse. -  V   Nisita isoletta molto aprica, e bella, detta da Latini Nesis.  -   X  Pontone.  -  Y   Li Bagni. -  Z   Ruine di molte antiche peschiere.

* AA  Molo di Pozzuolo, opera magnifica, e superba. -  BB  L’Astruni, luogo rinchiuso fra colli, dov’è la caccia riserbata per lo Rè, e dentro vi sono de’ piccioli laghi, con due bagni d’acque calde. -  CC Monti dell’alume, già detti Leucogei Montes, cioè monti bianchi, dove si cava l’alume di Rocca. -  DD   Tempio antico, che fù consecrato à Diana. -         EE  Anfiteatro, che i paesani chiamano Coliseo. – FF  Tempio di Nettuno. -  GG  Chiesa dell’Annunziata, dove vi è un honorato Ospedale per li poveri infermi. -   HH  Villa di M.T.C. della Romana eloquenza padre. --   II  Monte Barbaro, già detto Gauro, celebrato da gli Antichi per la bontà dei vini, hora sterile. -  KK  Dohana antica. -    LL  Chiesa, e Monasterio di S. Francesco. -   MM  Ruine di molti edificij. -   NN  Patria, da Latini detta Linternum, luogo  famosissimo per la sepoltura di Scipione  Africano. -  OO  Stagno d’acqua. -   PP  Arco Felice, per lo quale si andava alla città di Cuma, come per una porta. -  QQ  Montagna nova tutta di cenere, fatta in una notte l’anno 1538, per l’empito del fuoco, che uscì dalle viscere della terra, onde coperse, e soffocò molti bagni, con il pescoso lago Lucrino, ruinando anche Tripergole. -   RR  Parte del lago Lucrino, che hora è di niuna rendita, come al tempo de’ Romani. -   SS  Bagno di Sergiano. -   TT  Lago Averno. -    VV  Tempiod’Apollo. -   XX  Villa di Pompeo. -   YY   Castello di Baia, dove risiedono molti soldati per guardia del luogo. -    ZZ  Porto Giulio, appresso il quale si vede la Piscina mirabile, con le cento camerelle, già cisterne per tener acqua.

* AAA   Anfiteatro antico. -   BBB  Monte Miseno, così detto dal trombettiere d’Enea, in pie’ del quale vi è la grotta Dragonaria, che era cisterna. -   CCC  Mercato  di Sabbato da paesani detto, ma i vestigi mostrano che fusse stato un Cerchio per fare i giuochi Equestri, dove l’imper. Nerone celebrò le feste Quinquatri. -   DDD  Bauli villa, luogo delitioso d’Agrippina madre di Nerone imper. -   EEE  Li monti di Procida. -   FFF   Capo della Gavita.-  GGG  Mare morto.


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Mappa n.3: Salmon, "CARTA GEOGRAFICA DELLA TERRA DI LAVORO, OSSIA DELLA CAMPANIA FELIX"

Stampa da incisione su rame. Campo inciso mm 330x410
Fran. Sesone incise - Napoli, 1763.

Allegato all'opera di Salmon: "Storia del Regno di Napoli" - Napoli, 1763.


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Mappa n.4: Marcello Eusebio Scotti, "CARTA COROGRAFICA DI MISENO E CUMA"

Stampa da incisione in rame. Campo inciso: mm 245x290.
N.D.G. De Grado incisore. Napoli, 1775.

Allegata all'opera di Marcello Eusebio Scotti: "CAMPI FLEGREI, GEOGRAFIA STORICA" - Napoli, 1775.


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Mappa n.5: De Laurentis, "CARTA DI CAMPANIA FELIX"

Stampa da incisione in rame. Campo inciso: mm 300X375. Napoli 1826.

Allegata all'opera del medesimo autore:
"CAMPANIA FELIX" - Napoli, 1826.

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