DIDATTICHE: "Che problema"

     Con mio enorme rammarico, mi sento chiedere sempre più spesso, da persone interessate a partecipare ad un corso subacqueo, "ma la didattica è xyz?…., no perché se non'è xyz io non sono interessato in quanto mi hanno detto che questa è la migliore". Per un istruttore, che fa il suo lavoro con professionalità, passione, spesso tra enormi difficoltà, sentirsi fare una domanda del genere è davvero mortificante.

     Vorrei  pertanto cercare , in modo molto semplice,  di fare un po’ di chiarezza sulla "giungla" delle didattiche, cercando di dare qualche suggerimento a quelle persone che si apprestano a frequentare un corso subacqueo.

     Le varie Agenzie di certificazione, o federazioni, hanno tutte  oramai una didattica avanzata facilmente apprendibile questo, secondo il mio modesto parere, grazie anche ad una iniziale concorrenza   fatta tra le varie agenzie  che ha permesso di migliorare il materiale didattico anche con l'ausilio di audiovisivi. Ma mi chiedo, che senso ha avere del materiale ottimo se un allievo non è  supportato anche  da un istruttore preparato, scrupoloso e professionale?

     Il punto è proprio questo, oggi se dovessi iniziare un corso subacqueo la prima cosa di cui mi interesserei è l'istruttore.

     Si certo l'istruttore è un po’ come il dottore o ci si fida oppure no, ma voi vi fidereste di un dottore che non ha uno studio proprio, o che fitta o si fa prestare uno stetoscopio per lavorare? Io penso di no.

     Ed è proprio questo il criterio di scelta, infatti suggerisco a chi si avvicina ad un corso subacqueo, di informarsi con quale didattica lavora l'istruttore, ma soprattutto di chiedere se ha una struttura dove appoggiarsi, se può usufruire di una piscina ed in che orari, se è fornito di attrezzatura propria per i corsi, in quanto se  in fitto, spesso risulta in cattive condizioni per scarsa manutenzione causando enormi difficoltà agli allievi, qual'è il materiale didattico fornito e se è compreso nel prezzo, (spesso pseudoistruttori abbassano i prezzi e forniscono fotocopie di manuali) se sono comprese le immersioni in mare, ( alcuni istruttori le fanno pagare a parte quindi un corso che inizialmente sembra più economico, alla fine diventa oneroso più del dovuto) ed il rilascio del brevetto, ma soprattutto: alla fine del corso cosa faccio?

     E quasi certo che una delle cause principali di abbandono della attività subacquea, è che dopo il conseguimento della certificazione non si ha più un punto di riferimento, in poche parole se un istruttore ti abbandona dopo il corso tu non sai più che fare, quindi informatevi se il vostro istruttore ha la possibilità di organizzare immersioni settimanali, in che periodo, o se ha la possibilità di indirizzarvi ad un Diving di sua fiducia.

     Spero che questi piccoli suggerimenti possano essere di aiuto non solo a chi comincia ma anche a chi non ha avuto un esperienza iniziale positiva, ma ha tanta voglia di continuare; l'incremento degli ultimi anni del nostro sport fa si che tutti gli addetti ai lavori siano consapevoli dell'importanza   dell'addestramento dato ai nuovi subacquei, che risponde all'impegno comune di incoraggiare una buona pratica dell'immersione, con lo scopo di preservare i nostri mari.

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