Un trasformista di lusso - parte terza -

 

Testi e foto di: Francesco Turano


L’ultima volta che abbiamo parlato di scorfani ci siamo lasciati con le descrizione delle stravaganti livree dello scorfano rosso, citando per ultima quella particolarissima con il manto coprente giallo. Riapriamo l’argomento con la visione, attraverso una foto, di questa livrea un po’ anomala, oltre che rara, che non ha bisogno di commenti. Ma cosa capita in realtà a questi pesci? E’ una fase della loro vita, un momento particolare, una mutazione o cos’altro? Per adesso si sa veramente poco.

Se poi andiamo ad aprire un’altra porta, che è quella degli scorfani più piccoli e ancora meno conosciuti, siamo… a mare! E si, siamo veramente persi in un mondo sconosciuto ai più, subacquei compresi, sovente non molto interessati alla biologia marina e, soprattutto, alle piccole cose che la natura propone.

Scrivo questi articoli nella speranza di stimolare almeno una parte di questi subacquei, perché solo loro possono osservare e descrivere, conoscendo e facendo conoscere una realtà che forse un giorno scomparirà inosservata. Ma torniamo ai piccoli scorfani e aiutiamoci con le immagini per vedere cosa nascondono i nostri fondali e come si può, in qualche modo, classificare le diverse specie, con non poca fatica e molti dubbi.

In alto a sinistra ecco lo scorfanotto più diffuso, probabilmente la Scorpaena notata, mentre nella foto di destra un piccolo scorfano arancione che potrebbe essere sia una specie non classificata, sia una forma giovanile di scorfano rosso. In particolare risaltano subito le dimensioni dell’occhio, molto grande rispetto al capo, e le dimensioni delle pinne pettorali, particolarmente sviluppate.

In queste altre due immagini ancora due esempi diversi: a sinistra uno scorfano nero (Scorpena scrofa) ha appena catturato un sugarello, mentre a destra ancora uno scorfanotto, ma con una livrea diversa, rossa, fucsia e arancio, con macchie bianche.

Le livree degli scorfanotti sono mutevoli e questi pesci vengono spesso confusi con uno scorfano di piccole dimensioni, molto simile, che però presenta delle appendici (lacinie) sotto la bocca che lo rendono diverso; stiamo parlando della Scorpaena mederensis, uno scorpenide diffusissimo a tutte le profondità, con livrea marrone rossiccia.

La natura è grandiosa e sugli scorfani ci sarebbe da scrivere un trattato parlando solo di morfologia e livrea. Nel frattempo non possiamo che restare incantati di fronte a una tale bellezza, come per esempio quella del pesce della foto a lato, indescrivibile per la varietà cromatica.

 

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