Vorrei cominciare ringraziando i primi amici che ci hanno scritto, (ma siete ancora pochi) la cui parte maggiore ci ha chiesto informazioni sui computer subacquei.

     Considerando che questo spazio è troppo limitato per dare adeguate e soddisfacenti risposte all'uso e la scelta del computer, cercherò di dare almeno una piccola idea del suo funzionamento.

     Tutti i subacquei che utilizzano le tabelle, sanno che per calcolare la decompressione, debbono considerare il tempo   trascorso in immersione come permanenza alla massima profondità, quindi se si trascorrono anche pochi secondi ad una profondità massima di 35/40 metri, per poi continuare a profondità inferiori, tutto il tempo di immersione verrà considerato alla profondità massima raggiunta (35/40 metri).

     Tutto questo va a vantaggio della tranquillità, ma sicuramente l'immersione avrà una durata limitata.

     Per ovviare a questo " inconveniente", sono nati i Computer, i quali considerando che a profondità minori, vi è un minore assorbimento di azoto, ci permettono di rimanere più tempo in immersione, man mano che risaliamo in superficie.

     Un esempio pratico è la classica immersione a parete dove si parte  raggiungendo la massima profondità, per poi risalire gradatamente fino alla superficie. Considerando quindi quello detto in precedenza, a parità di profondità raggiunta, il computer permette di rimanere più tempo in immersione rispetto a quello indicato nella curva di sicurezza delle tabelle, il tutto senza dover effettuare tappe di decompressione ed in maniera sicura (immersione detta multilivello).

     Questo significa che permanendo brevemente sul fondo, e risalendo gradatamente in modo che il nostro organismo assorba l'azoto molto più lentamente rispetto all'ipotesi di rimanere tutto il tempo alla massima profondità, a parità di assorbimento finale di azoto si ha più tempo disponibile in termini di curva di sicurezza.

     E' necessario ricordare però, che il computer è comunque una "macchina" creata a tavolino e non sempre rispecchia le condizioni reali del nostro corpo, quindi per un appropriato utilizzo è necessario frequentare un corso che ci permetta di conoscerlo bene e di usarlo in maniera corretta.

 Paolo Laddomada

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