La muta umida

seconda parte

 


A cura di: Fabrizio Pirrello


Nel precedente articolo ho cercato di fornire qualche informazione generale riguardo la muta umida con particolare attenzione a funzione e caratteristiche costruttive.

La premessa è che non si può stabilire a priori quale sia la migliore muta umida. Difatti le diverse tipologie di mute umide rispondono ad esigenze particolari d’immersione e presentano pregi e difetti.

La muta ideale per tutte le immersioni semplicemente non esiste. Se non esistesse un classico problema di budget, sarebbe utile possedere differenti tipi di muta, ciascuno per un impiego specifico.

Anni addietro l’unica muta reperibile in commercio era del tipo “due pezzi”. Il massimo della scelta era decidere tra il modello con o senza cerniera.

Oggi sul mercato sono facilmente reperibili una grande varietà di mute; possiamo scegliere modelli, spessori e colori.

Cerchiamo di fornire uno schema utile per orientarsi nella scelta.

Muta due pezzi (giacca e pantalone)

Destinazione d’uso: ARA e apnea

Giacca senza cerniera

ARA e apnea (l’assenza di cerniere agevola la ventilazione ed i movimenti; di contro la vestizione richiede pratica; protezione termica elevata per la riduzione delle infiltrazioni d’acqua)

Giacca con cerniera (al viso o sternale)

ARA (la cerniera agevola la vestizione ma rende la muta meno calda; cerniera significa infiltrazioni d’acqua)

Pantalone (salopette o vita alta)

La salopette è più indicata per l’ARA mentre la vita alta è preferibile per l’apnea; si tratta ovviamente di gusti personali

Spessore (da 2 a 10 mm)

Gli spessori più elevati sono preferibili per l’ARA in quanto offrono maggiore termicità ma minore libertà di movimento. Di contro l’apnea richiede mute più sottili in quanto si privilegia la libertà di movimento anche se a discapito della termicità (in genere il problema termico viene risolto con l’adozione di neoprene a cellula aperta)

 

Muta combinata (la novità)

Destinazione d’uso: ARA e snorkeling

Monopezzo

ARA e apnea (l’assenza di cerniere agevola la ventilazione ed i movimenti; di contro la vestizione richiede pratica; protezione termica elevata per la riduzione delle infiltrazioni d’acqua)

Corpetto

ARA (la cerniera agevola la vestizione ma rende la muta meno calda; cerniera significa infiltrazioni d’acqua)

Accessori

La salopette è più indicata per l’ARA mentre la vita alta è preferibile per l’apnea; si tratta ovviamente di gusti personali

Spessore (5+5; 5+7; 7+7)

Gli spessori più elevati sono preferibili per l’ARA in quanto offrono maggiore termicità ma minore libertà di movimento. Di contro l’apnea richiede mute più sottili in quanto si privilegia la libertà di movimento anche se a discapito della termicità (in genere il problema termico viene risolto con l’adozione di neoprene a cellula aperta)

 

Semistagna Tradizionale

Destinazione d’uso: ARA

La muta

Monopezzo con cerniera dorsale; pessima la soluzione con cerniera anteriore diagonale; vestizione veloce e comoda

La cerniera

BDM in metallo se vogliamo che duri nel tempo

Spessore 7mm

Inutile considerare spessori diversi; essendo un monopezzo, la termicità è garantita solo con uno spessore di 7mm

Considerazioni importanti

La semistagna è sempre una muta umida; la vestibilità deve essere aderente; è più calda perché grazie alla cerniera stagna limita il ricambio d’acqua interno

 

Semistagne Innovative

Destinazione d’uso: ARA

La muta

Monopezzo con cerniera anteriore tradizionale; vestizione veloce, autonoma e comoda. Esistono versioni brevettate senza cerniere (alcune pratiche da indossare altre molto meno).

La cerniera

In tecnopolimero poiché la tenuta è data dalla combinazione degli strati.

Spessore 5 o 7mm

Inutile considerare spessori diversi; per la max termicità andiamo su uno spessore di 7mm; per praticità ed uso in acque non proprio fredde 5 mm.

Considerazioni importanti

La semistagna è sempre una muta umida; la vestibilità deve essere aderente; è più calda perché limita il ricambio d’acqua interno (ma non è una stagna).

Alcuni schemi costruttivi delle mute elencate. Il disegno è stato preferito alla foto per evidenziare maggiormente i particolari costruttivi.

 
semistagna senza cerniera semistagna innovativa

 

 
combinata monopezzo combinata giacca

La schematizzazione non pretende di essere esaustiva ma solo un utile riepilogo.


Consigli per la scelta: apnea

Se decidiamo di avvicinarci all’apnea suggerisco di rivolgere l’attenzione alla classica due pezzi in uno spessore massimo di 5mm (salvo considerare impieghi invernali).

Se abbiamo intenzione di praticare l’attività solo in periodo estivo allora optiamo per una 3mm, magari in neoprene ultrastretch. Con tale soluzione avremo realmente una seconda pelle con una facilità di vestizione eccellente.

Discorso a parte merita la 5mm. Il maggior spessore del neoprene penalizza leggermente l’elasticità. Ma l’inconveniente si risolve con il classico ultrastretch o con il neoprene a cellula aperta (“spaccato foderato”). Mentre nel primo caso la fodera sarà morbidissima, nel secondo avremo solo una fodera esterna; l’elasticità del capo è garantita.

Scarterei decisamente il liscio/spaccato come soluzione per motivi di praticità e robustezza.

Generalmente inutili le guarnizioni stagne poiché la tenuta all’acqua è legata semplicemente alla aderenza del capo (occhio alla taglia quindi).


Consigli per la scelta: ARA

Consideriamo il periodo dell’anno ed il luogo in cui ci immergeremo!

No deciso a spessori inferiori ai 3mm per i nostri mari: il freddo toglie comfort ed è un pericoloso nemico.

Se optiamo per la due pezzi teniamo ben presente che la soluzione senza cerniera è più calda anche se meno comoda da indossare. Se proprio non riusciamo o non vogliamo fare a meno della cerniera, aumentiamo leggermente lo spessore o consideriamo l’acquisto di un sottomuta in neoprene.

Se invece vogliamo una soluzione unica per tutto l’anno orientiamoci verso la semistagna. Sarà sempre una muta umida ma è molto pratica e veloce da indossare. Con l’autorespiratore è raro sentire subacquei che si lamentano per l’eccessivo calore in acqua. In profondità non incontreremo mai temperature molto elevate; inoltre è piacevole fare lunghe immersioni senza brividi. La cerniera stagna non ostacola i movimenti in acqua, soprattutto se preformata nel montaggio.

La vera novità è costituita dalla muta combinata. L’idea del disegnatore era quella di realizzare una muta da immersione versatile e con poche infiltrazioni, più economica di una semistagna. Consideriamo i componenti.

Il monopezzo è in sé una muta completa se si aggiunge il cappuccio. Ideale per brevi immersioni estive o sport di superficie.

Il corpetto con cappuccio incorporato va bene per lo snorkeling estivo.

I due pezzi abbinati rappresentano una due pezzi caldissima con una tenuta da semistagna.

L’insieme è:

·  versatile: come avere tre mute per diversi impieghi

·  modulare: indosso ciò che mi occorre

·  di ridotta manutenzione rispetto alla semistagna (cerniera)

Il classico monopezzo con cappuccio incorporato è stato considerato per ultimo in quanto è una tipica muta per brevi immersioni estive senza versatilità alcuna. Destinato a scomparire dal mercato.

In negozio.

Ci siamo fatti un’idea di cosa ci occorre in relazione alle nostre esigenze. Rechiamoci in un negozio specializzato e lasciamoci consigliare ed illustrare le possibili soluzioni ai nostri bisogni. Ovviamente non perdiamo di vista le linee guida per la scelta della muta adatta a noi! Sarà un’occasione per valutare anche la serietà professionale del nostro interlocutore.

Riepilogo:

  • spieghiamo al negoziante cosa dobbiamo fare con la muta

  • visioniamo i diversi modelli/soluzioni proposti

  • valutiamone i materiali e le finiture (prima parte)

  • misuriamo vari modelli

  • selezioniamo quelli che meglio calzano

  • trovata la nostra muta valutiamo anche l’estetica

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