Storie di colombi e pesci piccoli
contro pesci grossi

Nicola Magliulo

A Lucrino, uscendo da casa di un amico, sono stato attirato dal verso anomalo di un colombo. Ho visto poi a terra un altro colombo morto e quello vivo che ripeteva instancabilmente questo verso come un lamento, come per attirare disperatamente l'attenzione. Poi si è messo vicino vicino, con la zampetta, al suo compagno/a morto.

Avevo sentito dire degli elefanti e dei loro modi di accompagnare quelli tra loro che morivano. Mi informerò sui colombi.

Ero stato poco prima a vedere uno spettacolo di Ernesto Salemme e del suo teatro doppio. Era un evento che vedeva come protagonisti persone e ragazzi seriamente sofferenti di disagio psichico. Ernesto, anche se poco aiutato dalle istituzioni, gli aveva regalato questa possibilità positiva.

Qualche giorno prima avevo visto ancora Ernesto in azione presso la Ludoteca flegrea in uno spettacolo organizzato da Lux in fabula con musicisti giovani e non, pittori, artisti di ogni tipo. Commentavamo con alcuni amici come una città debba ridurre i convegni ma non le manifestazioni artistiche.
Ernesto aveva rappresentato due personaggi: un vincente e un perdente, insistendo sulla bruttezza di una società fondata su porto d'armi, isolamento individualistico e un senso molto asfittico della libertà come privata accumulazione di ricchezza, potere, privilegi.

Meglio stare dalla parte dei pesci piccoli contro i pesci grossi e imparare dai colombi.