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PRIMO CICLO: Procida e Vivara |
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Continuiamo la nostra rubrica parlando delle isole che appartengono al
primo ciclo dell’attività vulcanica dei Campi Flegrei, ovvero delle
isole di Procida e Vivara. Le isole di Procida e Vivara sono situate
presso l’estremità nord-occidentale del Golfo di Napoli, nel braccio di
mare compreso tra l’isola d’Ischia ed il Monte di Procida (Campi
Flegrei). Nel complesso esse formano un campo vulcanico costituito da
circa sette diversi centri eruttivi monogenici, che hanno prodotto
eruzioni esplosive di tipo freatomagmatico., Le isole di Procida e
Vivara appartengono al Distretto Vulcanico Flegreo, assieme all’isola
d’Ischia ed alla caldera Flegrea .
L’attività vulcanica nell’area dei Procida e Vivara è strettamente legata a quella di Monte di Procida, situata nella parte occidentale dei Campi Flegrei. Le eruzioni sono state per lo più esplosive, ma di moderata energia; difatti i prodotti vulcanici non sono molto distanti dal centro eruttivo, ma distano appena qualche km. Anche i duomi di lava di Punta Ottimo e S. Martino-Acquamorta si formano nel periodo più antico, insieme al cono di scorie di Miliscola-Monte Grillo, ora parzialmente distrutto. Questi prodotti sono stati ricoperti da numerosi strati di pomici depositati da eruzioni localizzate su Ischia. Il vulcano più antico forma l'attuale isolotto di Vivara che si presenta come un cono isolato che si innalza dal mare. In questo settore, l’attività vulcanica sopra citata è cominciata circa 40.000 (età dei prodotti di Vivara) ed è terminata 14.000 anni fa, (età dei prodotti di Torregaveta), sovrapponendosi almeno parzialmente all’attività di Ischia e della caldera Flegrea, i cui prodotti si ritrovano intercalati a quelli di Procida e Vivara nelle sezioni esposte in queste due isole.
In quest’area i prodotti vulcanici in assoluto più antichi sono
rappresentati dai tufi che costituiscono, usando una terminologia
tecnica, il tuff ring (anello di tufo) di Vivara. Il tuff ring di Vivara,
la cui porzione orientale è rappresentata dal promontorio di Santa
Margherita Vecchia, ha un andamento circolare. A causa di fenomeni
erosivi e franosi verificatisi durante l’eruzione stessa, il tuff ring
di Vivara è completamente distrutto nel quadrante di sud-est.
Successivamente l’attività eruttiva si spostò verso NE, nell’area
attualmente occupata dall’isola di Procida, con la formazione del
vulcano di Punta Serra in cui è possibile osservare prodotti di eruzioni
esplosive, che determinarono la messa in posto di scorie e brecce, e
prodotti di esplosioni freatomagmatiche , con la messa in posto di
depositi da surge piroclastico. Al contrario, le fasi finali della
formazione del vulcano di Punta Serra sono di carattere effusivo,
determinando la messa in posto della cupola lavica. In località Pozzo
Vecchio e quindi al di sopra della cupola lavica di Punta Ottimo,
osserviamo i prodotti del vulcano di Fiumicello la cui eruzione risale a
circa 31.000 anni fa. I prodotti di tale eruzione sono costituiti
prevalentemente da depositi da caduta e surge piroclastico, e consistono
in strati di ceneri grigie e lapilli neri, depositi che è possibile
osservare anche a Monte di Procida; osservando lo spessore dei depositi
si intuisce che il centro eruttivo era ubicato nel settore
nord-orientale dell’isola. Nel settore sud-orientale dell’isola di
Procida, poco a largo della costa, si ebbe la formazione del vulcano di
Terra Murata.
Quest’ultimo, un tuff ring o un tuff cone, è il prodotto di una eruzione esplosiva di tipo essenzialmente freatomagmatico. Sia i prodotti del vulcano di Fiumicello che quelli del vulcano di Terra Murata sono ricoperti dal deposito della Breccia Museo(la cui eruzione risale a circa 18.000 anni fa), composta da clasti di natura e dimensioni molto eterogenee, sia vulcanici che sedimentari.
E’ possibile osservare depositi di Breccia Museo lungo la falesia di Acquamorta (Monte di Procida). Strati di Breccia Museo hanno eroso anche i depositi piroclastici e le pomici presso l'isolotto di S. Martino e Torregaveta.
L’eruzione del vulcano di Solchiaro (avvenuta 17.000 anni fa), nel settore nord-occidentale dell’isola, rappresenta l’ultima manifestazione eruttiva dell’isola di Procida: i prodotti di tale eruzione sono costituiti da depositi da flusso e surge piroclastico alternati a depositi da caduta, e ricoprono Procida, l’isola di Vivara e la costa flegrea presso il Monte di Procida.
Presso la Secca delle Formiche, al largo della costa nord-occidentale dell’isola di Vivara, è presente un centro eruttivo sommerso responsabile delle formazione dei depositi piroclastici da flusso e da caduta che si rinvengono a Vivara. Tutte queste piroclastiti non si rinvengono sull’isola di Procida, probabilmente perché ricoperte dai prodotti vulcanici di quest’ultima. Glossario: Eruzione freatomagmatiche = Eruzione dovuta all’interazione tra magma ed acqua e che produce quella che comunemente viene definita attività idrovulcanica e un'ampia gamma di prodotti vulcanoclastici. Piattaforma continentale = Piana sommersa che degrada dolcemente, a partire dalla linea di costa, verso il largo, sino al punto in cui l'inclinazione aumenta considerevolmente. Duomi = edificio vulcanico dalla forma tozza costituito da lave molto viscose Tuff ring = Anello di tufo Clasti = Frammenti di roccia costituenti una breccia. |
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