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Strade di Posillipo notturna,
lese da fioche luci,
spiragli rarefatti
di scampoli di vita
ormai smarrita.
Io tutte vi percorro
e mi soffermo
ai vaghi bagliori opalescenti
di rare finestre accese,
ai brevi rotti silenzi
di una nebbiosa notte di gennaio.
Luci ricerco e suoni
a farmi compagnìa,
mentre discendo al mare
respirando
il verde profumo collinare.
Tocco l'umido molo,
incontro il mare assorto,
e l'abbraccio gelido del vento
m'accoglie indifferente.
Come questa città
che estranea appare
né più mi riconosce
e mi sospinge al mare. |