Notte dell'essere

 

In quale notte dell’essere viviamo
così stolti, immemori e violenti
e pur tesi alla luce che invochiamo?

Incosciente caparbietà
voluttuoso diagramma
che assale la mente
e la spinge verso intimi abissi,
insistentemente ritorni
e simile a stella fissa,
granuloma diventi di un male
che improvviso divampando s’infiamma.

Tratta da: L’azzurra distanza, Edizioni Empirìa 2000

Biagia Marniti