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Guardo adesso più lontano…
Oltre lo sguardo del dio tempo che limita le delicate movenze della
natura… dell’universo…
La brezza salina cattura il mio cuore, dolce, nel risveglio del
primitivo palpito di un nuovo giorno.
La brina della notte vezzeggia le palme e i salici che sorridono alla
merla e ai piccoli, sovrani in un nido di paglia e arbusti, foglie e
grida d’amore…
Ti stringo al mio cuore vita, assolata, difficile, impertinente,
magnifica vita…
Ti amo così come sei: crudele ballerina negli incantesimi dell’amore,
nel riflesso del grano, fluttuante nei campi d’agosto…
Ti amo sempre più Natura, primigenia fanciulla, ninfa e Melissa: “Fa
ch’io possa toccarti e amarti fino allo spasimo estremo”.
Mi abbraccia il verde…
e l’azzurro accarezza il mio cuore mentre il sole
mi copre le spalle
fino ad invadere la mia anima, il noce, svezzato
dalla linfa e dall’acqua
si piega al vento che viene dal mare.
Qui non ci sono voci
O risate o lamenti
C’è solo la vita,
tenera e pura…
e i frutti dolci dell’amore… |