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E’ il tredici dicembre
e già sembra Natale
in questa città presepe
del più vasto presepe universale.
E son pastori i napoletani
che a braccia tese
attendon la Cometa. S'accende
a giorno
il vicolo più buio,
dal vivo del desiderio
che ritorni il Signore; e pur
chi è solo
trova compagnia
nella comune attesa
del Messia. E c'è fervor degli
animi
a ricercare il bene: tutti a
mostrar bontà,
tutti a cercar Gesù
ed a sperare
che qui ritorni
e possan mutar vita. Ma intanto
soffre
il prossimo,
e non ce ne accorgiamo: e può
essere il nostro
compagno abbandonato
o lo scugnizzo scalzo
o il mendicante
che fino a ieri
vedevi e non curavi. Poi, con
gennaio,
si spengono le luci. E si
ritorna tutti
ad aspettare
che il prossimo Natale
ritorni Lui,
ritorni per cambiare. |