La guida dei Campi Flegrei

Elio Fiore


nato a Roma il 12 07 1935
morto
a Roma il 20 08 2002


 Note bio-bibliografiche a cura di Nicola Magliulo:

Elio Fiore è nato a Roma il 12 luglio 1935. Per sei anni ha lavorato in una fabbrica metalmeccanica ad Arco Felice presso Pozzuoli e nel 1966 ha fatto ritorno a Roma andando a vivere nel cuore del ghetto dove aveva assistito, bambino di otto anni, alla deportazione di 2091 ebrei compiuta dai nazisti il 16 ottobre 1943. Dal 1975 al 1995 ha lavorato come bibliotecario al Pontificio Istituto Biblico.
Nel 1965 esce la sua prima raccolta di versi "Dialoghi per non morire" (con testi scritti durante la sua permanenza nei Campi flegrei) presentata a Roma con l’intervento di Giuseppe Ungaretti. Alla prima edizione dei Dialoghi seguì un silenzio durato più di vent’anni interrotto dalla pubblicazione, nel 1986, di una nuova raccolta "In purissimo azzurro", con prefazione di Mario Luzi, edita da Garzanti.
Negli anni seguenti per Scheiwiller escono: I Notturni (1987), All’accendersi della prima stella (1988), Improvvisi (1990), Il cappotto di Montale (1996), il cui titolo prende spunto da un cappotto di Montale regalato dalla Gina a Fiore dopo la morte del poeta di Ossi di seppia.
Presso il medesimo editore milanese erano usciti, inoltre: nel 1991 una raccolta delle lettere scritte da Camillo Sbarbaro a Fiore, tra il 1990 e il 1966, intitolata Il paradiso dei licheni, e nel 1992 una traduzione del Prologo di Natale di Ezra Pund a cura di Fiore.
Ricordiamo ancora: Myriam di Nazareth, con prefazione del cardinale Martini (Ares, 1992), Gli occhi dell’universo (Clean, 1995), I bambini hanno bisogno (Interlinea 1999).
Elio Fiore collaborava anche con giornali e riviste, tra cui ricordiamo: L’Osservatore romano e Studi cattolici.
E’ stato stimato come poeta e amico di Ungaretti, Montale, Rafael Alberti, Sibilla Aleramo, Mario Luzi.
Nei mesi che hanno preceduto la sua morte aveva sostenuto e accolto con entusiasmo due progetti editoriali: il primo, la cui cura aveva affidato al sottoscritto, avrebbe raccolto, in un’antologia pubblicata presso Loffredo, il meglio delle sue poesie già edite; il secondo, a cura di don Luigi Nunziante della Curia di Caserta, avrebbe raccolto, invece, testi inediti. Queste due pubblicazioni dovrebbero essere edite nei prossimi mesi.
Elio Fiore è morto il 20 agosto di quest’anno (2002), o, come sempre amava aggiungendo nelle lettere e nelle dediche che scriveva per gli amici l’anno del calendario ebraico, del 5762.