Commedia esistenziale

 

L’istrione solitario
dall’animo sfuggente,
ha calato giù il sipario …
ombra tetra ed avvolgente …
Ombra nera eppur divina,
lei beffeggia la coscienza,
e come un folle che cammina,
non fa caso alla movenza.
Questo folle è il mio alter ego,
che non chiede mai il permesso…
e se vuol entrare? Dico “Prego…”
giocherà finché è concesso.
Una forza che arde di vita
s’impossessa del pensiero,
scalpita, è una fiamma impazzita,
lotta e urla il gran guerriero!
Oltrepassa la dogana del buon senso,
seduce l’anima, il clandestino,
e aggredisce il mio “Io penso”,
reso ormai un enigma sibillino.
Deraglia dall’umano binario,
nell’inutile ricerca di un se stesso,
dimentico d’ogni limite immaginario
di quel Sé che non esiste, se non nel vuoto dell’“adesso”…
Effimero istante di un Tutto diviso,
sa già che non l’avrà mai vinta,
lui che al mondo è forse inviso,
è destinato ad un’esistenza finta…

Ada Natale