Campi Flegrei

E’ in questa meravigliosa terra che sono nata…

Tra il vocio dei gabbiani e il fruscio delle foglie dei lecci, con il sale sulla pelle e la magia dei tramonti che uno dopo l’altro mi hanno accompagnato e ancora mi offrono il braccio, solidali e affettuosi amici.

E’ in questo mare, dalle tinte singolari, a volte verde a volte azzurro, spesso colore dell’oro…

L’oro della ricchezza interiore di questa popolazione, patrimonio di tradizioni secolari, antiche ma mai vecchie tuttora vitali, intime, profonde in quest’epoca di sfiducia…

Territori dove è sempre estate, dove il sole fa l’amore con le onde, il vento s’imprigiona fra i capelli e il mare sinuoso danza senza veli, dove la magia dell’amore parla con la voce dei gabbiani, dove l’incantesimo continua oltre lo scorrere del tempo…

Ringrazio le albe che tanti versi mi hanno ispirato, il sole e le coste che dalle tante terrazze, ho visto per anni, sempre diversi, incantevoli.

Ringrazio le foglie d’oleandro, di mirto, di pioppo, d’edera e gli aghi di pino. Grazie anche a voi foglie secche e morte lacrime di alberi secolari, anime di uomini mai morti.

Ringrazio ancor più la notte, sorella vestale, che bianca e spettrale m’incanta ogni dì…

Ringrazio questi luoghi strani e meravigliosi, i Campi Flegrei, sorgente inesauribile di parole senza voce, di emozioni vulcaniche, di passioni travolgenti, di pelle sotto la pelle…

Ringrazio te, terra madre, sulfurea e ingiallita dallo scorrere del tempo, vitale fino all’inverosimile compagna, madre, sposa, amante… chi sei ?

Non so, so solo che ti amo…

(dal Libro "Affreschi" edizioni Il Punto di Partenza Bacoli novembre 2001)

Anita Vestuto