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E’ in questa meravigliosa
terra che sono nata…
Tra il vocio dei gabbiani e il fruscio delle foglie dei lecci, con il
sale sulla pelle e la magia dei tramonti che uno dopo l’altro mi hanno
accompagnato e ancora mi offrono il braccio, solidali e affettuosi
amici.
E’ in questo mare, dalle tinte singolari, a volte verde a volte azzurro,
spesso colore dell’oro…
L’oro della ricchezza interiore di questa popolazione, patrimonio di
tradizioni secolari, antiche ma mai vecchie tuttora vitali, intime,
profonde in quest’epoca di sfiducia…
Territori dove è sempre estate, dove il sole fa l’amore con le onde, il
vento s’imprigiona fra i capelli e il mare sinuoso danza senza veli,
dove la magia dell’amore parla con la voce dei gabbiani, dove
l’incantesimo continua oltre lo scorrere del tempo…
Ringrazio le albe che tanti versi mi hanno ispirato, il sole e le coste
che dalle tante terrazze, ho visto per anni, sempre diversi,
incantevoli.
Ringrazio le foglie d’oleandro, di mirto, di pioppo, d’edera e gli aghi
di pino. Grazie anche a voi foglie secche e morte lacrime di alberi
secolari, anime di uomini mai morti.
Ringrazio ancor più la notte, sorella vestale, che bianca e spettrale
m’incanta ogni dì…
Ringrazio questi luoghi strani e meravigliosi, i Campi Flegrei, sorgente
inesauribile di parole senza voce, di emozioni vulcaniche, di passioni
travolgenti, di pelle sotto la pelle…
Ringrazio te, terra madre, sulfurea e ingiallita dallo scorrere del
tempo, vitale fino all’inverosimile compagna, madre, sposa, amante… chi
sei ?
Non so, so solo che ti amo… |