Quell'attimo d'Eterno

 

Fu nel buio che colsi l’Eterno,
mai svanirà quella notte d’inverno…
sensazione di sgomento,
incredibile incanto,
in me pace ed ebbrezza
dinanzi a tale bellezza
e non una luce in città, nessuna
ma un dolce connubio di Mare e Luna…
lei gioca a far Narciso
specchiandosi nel viso
di Nettuno che l’attende
silenzioso, e pur fremente,
poiché Amor lo fé impaziente…

Ombre di un blu sbiadito,
di un notturno ormai appassito,
velavano il mio sguardo
con fare un po’ beffardo,
gelose sentinelle di Partenope al risveglio…
ma capirò mai meglio
se fu sogno o fu realtà?

La mente spesso se ne va,
e per vorticosi giri,
in assenza di respiri,
ci porta in luoghi mai veduti
eppure già vissuti,
dove il Tempo non ha speranza
di vincere la magica alleanza
di ricordo e fantasia,
d’intelletto e di follia,
unico rifugio per chi ama pensare,
per chi s’illude di poter trovare
nell’onnipotenza dell’immaginazione
quel che non ci è dato dalla fredda ragione…
e così io mi sono illusa,
e non per questo ancor delusa,
d’aver colto, quella notte, l’infinito…
…ma senza averlo visto, né udito…

Ada Natale