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Ebbro
di voci
era il cortile,
lucente,
in una mattina
di fine inverno…
Donne antiche
venute dai boschi
giocavano,
con venti freschi
che rullando come tamburi
alzavano loro le gonne…
Ardori passati…
e sensuali incanti
di bocche leggere come piume,
sostavano nell’aria che
immobile… sfinita
appoggiava sulle ali di un passero
i suoi ultimi desideri… |