Monte di Procida

Da Monte Grillo, a circa 150 m di quota, la vista spazia su Capo Miseno e sul litorale di Miliscola, da un lato, e sulle isole di Ischia, Procida e Vivara, dall'altro.

Monte di Procida, dal punto di vista vulcanologico, forma un "settore" omogeneo con la vicina isola di Procida.

Sulla spiaggia di Acquamorta e lungo il litorale di Marina di Vita Fumo è possibile vedere i prodotti più antichi dell'attività vulcanica dei Campi Flegrei.

Sulla spiaggia, sono visibili dei livelli scuri di lapilli e ceneri, che sono attribuiti all'eruzione di Fiumicello della vicina isola di Procida (circa 2 Km). Al di sopra, vi sono livelli cineritici e livelli di pomici a spigoli vivi, poi, strati di color ocra-marroncino che sono dei paleosuoli con al di sopra il deposito della Breccia-Museo costituito da blocchi di varie dimensioni, anche più di un metro, messi in posto da un flusso piroclastico attribuito, da alcuni autori, all'Ignimbrite Campana.

Lungo il litorale di Marina di Vita Fumo si notano delle situazioni di degrado ambientale come ad esempio discariche abusive, scarichi di liquami lungo i costoni, etc.

Alla fine del litorale vi è una barriera litoranea costituita da grossi blocchi calcarei che ha generato la formazione di una laguna costiera.

Dal pontile del porto di Santa Maria è visibile l'isolotto di S. Martino che è un duomo lavico di attività precalderica.

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