Bacoli - Miliscola - Miseno

Un buon punto di osservazione è rappresentato dalla cima del Monte Miseno raggiungibile attraverso un breve ed agevole sentiero (circa 15-20 minuti), che inizia dal faro di Capo Miseno (un altro sentiero che si ricongiunge a questo parte invece dall'imbocco del tunnel che conduce al faro). Il percorso presenta degli scorci paesaggistici e naturalistici molto interessanti.

Il rilievo di Monte Miseno rappresenta parte di un edificio vulcanico generatosi negli ultimi diecimila anni di attività e che ha prodotto il tufo giallo pseudostratificato che lo costituisce. In cima, da un lato la vista spazia sulla spiaggia di Miliscola e su M. di Procida, dall'altro lato in primo piano sono visibili: Porto di Miseno, Mar Morto (Lago di Bacoli) e Bacoli.

CapoMiseno

L'isola Pennata che chiude il porto ad oriente è il relitto del cratere del Porto di Miseno ed è costituita da tufo giallo.

Il Lago di Bacoli è un lago costiero naturale e in epoca romana costituiva insieme con la Rada di Miseno, il Porto Misenum che era formato da due bacini naturali, quello più interno (Mar Morto) era utilizzato come bacino di allestimento e riparazione delle navi, mentre quello esterno (Rada di Miseno) costituiva il porto vero e proprio.

Lago di Bacoli

I due bacini erano poi collegati da un canale che oggi è interrato. I romani costruirono due gallerie, una sotto Punta della Sarparella e una sotto Punta Pennata per evitare l'insabbiamento del porto. Il lago di Bacoli ha una superficie di 48 ettari e soffre di gravi problemi di inquinamento.

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