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Isolotto di Vivara |
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L'isola di Vivara è una delle tre isole che formano oggi l'arcipelago flegreo. Essa è collegata con Procida, l'isola maggiore, per mezzo di un ponte che funge da sostegno alle condutture dell'acquedotto campano che approvvigionano Procida e Ischia. Originariamente, e probabilmente ancora in Età Romana, Vivara era però collegata, attraverso una falesia alta sul mare (all'incirca quanto l'odierno ponte), al promontorio di Santa Margherita di Procida e formava pertanto una propaggine a forma di semiluna, svolgentesi in direzione nord-sud e racchiudente una vasta e riparata area circolare, in buona parte occupata da una distesa di ciottoli e sabbia. Questa zona è oggi interamente sprofondata al di sotto del livello del mare ed è occupata dallo specchio d'acqua chiamato Golfo di Genito. ...
L'opera di distruzione iniziata dagli eventi naturali è stata condotta a termine in anni recenti dalla mano dell'uomo: verso la fine degli anni Cinquanta, infatti, per l'impianto del ponte finalizzato al sostegno delle condutture dell'acquedotto, sono stati fatti brillare gli ultimi "scogli" della parte centrale dell'originario collegamento naturale. |
I brani che compongono la descrizione dell'isolotto di Vivara sono stati estratti dal volume VIVARA "Un'isola al centro della storia" a cura di Massimiliano Marazzi e Claudio Mocchegiani Carpano con fotografie di Claudio Garofalo - ALTRASTAMPA Edizioni. Tale volume, oltre l'edizione italiana, è stato tradotto anche in inglese e francese e fa parte del progetto "Luoghi della Memoria" dell'Amministrazione Provinciale di Napoli. Si consiglia vivamente la lettura del libro (e quindi la versione integrale) poiché rappresenta uno dei rari testi sulla civiltà micenea in Italia e l'unico che tratta l'argomento sull'isola di Vivara con competenza scientifica e ricerche altamente professionali. |
Come raggiungere l'isola di Vivara
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da Napoli (porto) Traghetti o Aliscafi per Procida. da Pozzuoli Traghetti per Procida. |