|


OBESITA' E
SUBACQUEA:
PDD o SINDROME DA DECOMPRESSIONE
|
|
a cura di: Angela Romeo |
|
|
Piuttosto
che di obesità è meglio parlare di eccesso ponderale. L'eccesso ponderale si
accompagna con grande frequenza ad aumento della pressione, della glicemia, dei
grassi nel sangue e a riduzione dell'attività fisica; va precisato che si parla
di obesità quando il peso corporeo supera del 15% il peso ideale. Anche se il
grasso può avere dei vantaggi per un subacqueo, quali un' aumentata resistenza
al freddo, gli svantaggi sono di gran lunga maggiori. In linea generale
l'obesità si accompagna ad una scarsa forma fisica e può rappresentare, per chi
si immerge, un fattore di minor resistenza allo stress ed agli sforzi
improvvisi. L'importanza di una buona forma fisica è nota; molte attività
collaterali richiedono un buon livello di forma: trasportare l'attrezzatura,
nuotare contro corrente, salire in barca, contrastare variazioni improvvise del
mare e del tempo, sono tutte buone ragioni per mantenersi in forma e contribuire
alla prevenzione di problemi cardiovascolari acuti in situazioni di stress. Ma
il maggiore rischio per i subacquei in sovrappeso o addirittura obesi è il
rischio di PDD. Sappiamo che i gas ai quali è normalmente esposto un subacqueo
che respiri aria sono tre: azoto, ossigeno, e anidride carbonica. I 4/5 circa
dell'aria sono costituiti da azoto. Alla pressione a livello del mare questo gas
non esercita sulle funzioni dell'organismo alcun effetto noto, ma a pressioni
elevate esso può provocare diversi gradi di narcosi. Si ritiene che il
meccanismo dell'azione narcotica sia lo stesso di quasi tutti i gas anestetici:
cioè, essendo l'azoto liberamente solubile nei lipidi dell'organismo, si presume
che esso si sciolga nelle membrane od in altre strutture lipidiche dei neuroni e
ne diminuisca l'eccitabilità, interferendo nel trasferimento delle cariche
elettriche. Il grasso è un tessuto lento, che trattiene una grande quantità di
azoto disciolto; un alto livello di adipe nel corpo aumenta la quantità di azoto
trattenuto dopo l'immersione. Conosciamo molto bene quali possono essere le
conseguenze che si riscontrano nei soggetti colpiti da PDD come i dolori
localizzati alle gambe o alle braccia, le vertigini, la paralisi, senso di
soffocamento, astenia, perdita di coscienza. Detto questo, è importante
considerare l'obesità come una condizione di inidoneità alla subacquea. Sulla
base di questi dati, la soluzione migliore resta quella di diminuire il grasso
corporeo con una dieta equilibrata ed abbinare a questa un buon programma di
allenamento e poi di mantenimento.
ALIMENTAZIONE
Introduciamo
a grandi linee, per poi approfondire l'argomento in un prossimo articolo,
l'alimentazione ottimale per riuscire a ridurre la massa grassa e aumentare la
massa magra (muscolo).
L'organismo umano si trova in uno scambio di calore continuo con l'ambiente che
lo circonda. L'energia è fornita all'organismo, sotto forma di legami chimici,
attraverso gli alimenti. L'energia contenuta nei macronutrienti (carboidrati,
lipidi, proteine) viene liberata durante i processi ossidativi, che implicano un
consumo continuo di ossigeno ed una produzione di anidride carbonica. In seguito
all'ossidazione dei nutrienti, viene liberata energia (calore), che viene
utilizzata per mantenere la temperatura corporea costante in un range
fisiologico per lo svolgimento di lavoro chimico (biosintesi di composti),
lavoro osmotico (gradienti ionici) e lavoro meccanico (contrazione muscolare).
Gli alimenti forniscono all'organismo l'energia necessaria per compensare la
spesa energetica, mediante la combustione dei carboidrati (1g di carboidrati
fornisce 4 Kcal), dei lipidi (1g = 9 Kcal), delle proteine (1g = 4 Kcal). Mentre
i carboidrati ed i lipidi, in preseza di ossigeno, vengono ossidati
completamente e trasformati in acqua e anidride carbonica, le proteine producono
anche composti azotati che vengono successivamente escreti sotto forma di urea.
Quindi, per mantenere l'omeostasi metabolico – energetica in una persona, le
calorie assunte con gli alimenti devono essere bilanciate dalla quantità totale
di energia spesa: in caso contrario il peso corporeo subirà una variazione. Una
dieta equilibrata deve avere un contenuto proteico del 12-15%, lipidico del
25-30% e glucidico del 60%, considerando che proteine e grassi vengono digeriti
più lentamente e che i glucidi rappresentano la fonte energetica principale per
i muscoli. Dieta equilibrata significa fornire tutti i nutrienti necessari e che
bisogna per lo meno consumare cinque pasti al giorno, limitando al massimo i
cibi a lunga conservazione, l'alcool, i cibi troppo raffinati, le salse
elaborate e the o caffè in forti quantità. Verdura e frutta devono essere
consumate preferibilmente crude e per un corretto apporto proteico è
consigliabile prediligere carne di vitello, tacchino, coniglio, pesce. E'
vantaggioso consumare oli vegetali quali l'olio extravergine di oliva e zuccheri
complessi, sotto forma di pasta, pane, riso a giuste dosi. Gioca un ruolo
importante anche una corretta idratazione. La dieta va associata, come
precedentemente accennato, ad un programma di esercizio fisico regolare.
ATTIVITA' FISICA
Quando
si parla di attività fisica, non ci si riferisce esclusivamente agli esercizi
aerobici come corsa, ciclismo, nuoto, ma anche ad altre attività che si
effettuano quotidianamente come camminare per la città. E' da considerarsi
ugualmente importante l'allenamento di sport di resistenza e gli esercizi con i
pesi perché aumentando la forza e la muscolazione, contribuiscono a bruciare il
grasso corporeo ed aiutano a diminuire la quantità di colesterolo nel sangue.
I benefici che l'esercizio fisico procura si possono così considerare:
-
Diminuzione della
pressione arteriosa media;
-
Diminuzione del
colesterolo totale ed LDL (colesterolo cattivo);
-
Diminuzione dei rischi
di lesioni ortopediche;
-
Diminuzione del grasso
corporeo;
-
Miglioramento
dell'efficienza di cuore e polmoni;
-
Prevenzione dello
sviluppo del diabete;
-
Aumento del
colesterolo buono (HDL);
-
Aumento della
tolleranza allo stress ed alla depressione.

L'esercizio fisico si dovrebbe concentrare su grandi gruppi muscolari, essere
continuo e ritmico, iniziando con intensità moderata e crescendo di livello con
il tempo e l'allenamento.
Essere subacquei è dedicarsi ad un' attività affascinante, che deve essere
svolta in un ambiente straordinario, che richiede il rispetto di regole precise,
adeguate capacità e la consapevolezza dei rischi potenziali connessi. E'
importante, quindi, essere subacquei attenti e consapevoli dei rischi che si
corrono, soprattutto se il rischio è dato dalla mancata osservanza di
particolari fondamentali quali la cura continua del proprio corpo.
Angela Romeo
|