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Astroni |
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Il cratere degli Astroni è ubicato nellarea centro-orientale dei Campi Flegrei. A caldera ellittica, misura 2 Km circa in senso est-ovest e 1,6 circa in senso nord-sud. Linterno è una vasta depressione, dove emergono alcuni rilievi: il Colle dellImperatrice (82 metri sul livello del mare), la Rotondella (73,8) e i Pagliaroni (54,1). La quota massima è di 255, mentre la più bassa, 9, è al livello del Lago grande. La genesi del vulcano si verificò 3700 anni fa, con una breve attività. Nella sua formazione si riconoscono tre fasi: risalita di magma dal condotto di alimentazione, con formazione del duomo lavico della Caprara; interazione magma-acqua di falda, fuoriuscita esplosiva violenta di ceneri, lapilli, pomici e scorie e formazione delledificio craterico; attività magmatica a bassa esplosività, con origine dei rilievi interni. Le ultime manifestazioni vulcaniche sono state di tipo fumarolico e idrotermale. A queste si collega luso delle sorgenti di acqua sulfurea, già utilizzate come stazione termale nellantichità. Nel XIII secolo Pietro da Eboli le cita come Balneum Astruni, la cui acqua giovava particolarmente agli occhi sofferenti, aveva potere decongestionante e curava i reumatismi. Nel 1667 Sebastiano Bartolo le localizzò presso il laghetto della Caprara. Divenuti riserva reale di caccia in età aragonese, sotto Alfonso I, che li circondò con un alto terrapieno, gli Astroni furono dotati dellattuale "Torre Centrale" dingresso a due livelli da Don Pedro de Toledo e forse delle altre due, "Torre Lupara" e "Torre Nocera", in funzione di avvistamento. La tenuta, alienata a privati nel 1692, fu donata ai Gesuiti, che la cedettero a Carlo III di Borbone. Ridivenuta tenuta di caccia reale, risalgono a tale epoca il muro di cinta e la Vaccheria, utilizzata come casino di caccia. Recentemente (25.04.1992), dopo varie vicende, è stata inaugurata la Riserva Naturale dello Stato "Cratere degli Astroni", gestita direttamente dal WWF Italia, affiancata da un Comitato Tecnico Scientifico. Per esigenze di ripopolamento e conservazione delle flora e fauna locali, nonché della fruizione della Riserva, sono attivi un Centro di Educazione ambientale. Il percorso è pertanto limitato al fondo del cratere, essendo momentaneamente chiuso quello sulla cresta. Paolo CAPUTO e Maria Rosaria PUGLIESE " La via delle terme " |