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Lungo lattuale via Campana è possibile individuare in successione fino alla piana di Quarto mausolei e colombari appartenenti a complessi di necropoli che, secondo la tradizione romana venivano posti lungo le vie antiche, in questo caso la Via Consularis Puteolis Capuam. Al quadrivio di S. Stefano dalla via Celle si accede al primo complesso di cui restano solo sul lato destro 14 edifici costruiti tra la metà del I sec. a.C. e la metà del II sec. d.C., realizzati in opera reticolata e laterizia. Si tratta per lo più di colombari, vale a dire di edifici funerari a due piani di cui uno per lo più ipogeo con nicchie sulle pareti per contenere le urne cinerarie (in questi secoli il rito di incinerazione era il più diffuso). Interessante fra questi edifici un mausoleo a due piani in parte scavato nella roccia tanto da poter ammirare esternamente solo la facciata centrale, il cui livello inferiore è a pianta quadrata con esedra ornata da sei colonne, il secondo con tamburo cilindrico arricchito da cinque nicchie alle pareti. Queste ultime formano un ottagono incompleto per la particolarità della costruzione. Non mancano edifici con funzioni diverse; è il caso di unaula rettangolare, sede di collegium, inserita in un cortile dove è presente anche un mausoleo ed è riferibile ad una costruzione a tre piani. (Proprio agli associati dei Collegia Funeraticia erano destinati i loculi colombari). Maria Rosaria PUGLIESE |
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