|
POZZUOLI Cuore dei Campi Flegrei, a centro del golfo meraviglioso che si dispiega tra i promontori di Posillipo e di Miseno, Pozzuoli ha giocato un ruolo fondamentale nella vicenda storica di questa terra, che ha caratterizzato cicli di civiltà e tuttora offre un vasto campionario di fenomeni scientifici e un paesaggio inconfondibile. Occupata dai Cumani nella loro spinta espansionistica lungo larco di quel golfo, che da loro fu chiamato "cratere cumano", Pozzuoli rappresentò uno dei cardini della potenza navale di Cuma, una delle chiavi della sua strategia sul mare. Gruppi, provenienti dallisola greca di Samos, sbarcarono a Pozzuoli intorno al 528-529 a.C. e fondano sullacropoli la colonia di Dicearchia. Dicearchia significa "governo giusto" o "dei giusti", volendosi ribadire che a Samos, da loro abbandonata, un governo dispotico aveva preso il sopravvento. La calata devastatrice dei Sanniti su Cuma, travolge nel 420 a.C. anche il territorio della nobile e vetusta polis della Magna Grecia. Così, sotto i colpi degli scatenati Sanniti crolla Dicearchia, che passa sotto linfluenza e nellorbita della grande rivale del mondo ellenico, Capua. Pozzuoli pagò duramente, come del resto tutta la zona Flegrea, linvasione annibalica. Quando i legionari di Roma si portarono nella roccaforte dicarchica per rafforzarla e tenerla fuori dalle grinfie del grande condottiero cartaginese, ebbero modo di constatare lestrema indigenza, in cui versava, nellinfuriare della seconda guerra punica. Fu nel 215 a.C. che per decisione del Senato di Roma Dicearchia (divenuta poi Puteoli) fu occupata da Quinto Fabio, che vi stabilì un presidio militare. Nel 194 a.C., lantica Dicearchia (dicaiarchia) dei greco-sami si fregia del nome romano, da cui deriva lattuale eponimo. Diventa colonia. Gianni RACE "Baia Pozzuoli Miseno: LIMPERO SOMMERSO"
Ma quale fu il motivo, che spinse i Romani a battezzare Dicearchia col diminutivo di "piccoli pozzi"? Il dotto filologo Terenzio Varrone, che dalle parti di Baia possedeva una villa, non ha dubbi nellaffermare che Puteoli derivi "a puteis" cioè dai "pozzi" e Puteoli è un diminutivo al plurale (puteolus, puteoli). Varrone si richiama allabbondanza delle acque fredde e calde, non trascura nemmeno il "putore" dello zolfo e dellallume, che sprigiona sia il Forum Vulcani (la Solfatara), sia i tanti spacchi del suolo fumarolico. Per Strabone la romana Potioloi non si spiega che coi tanti piccoli suoi pozzi e fa un pensierino anche alle acque minerali. Gianni RACE "Pozzuoli: storia, tradizioni e immagini"
|