Castello Aragonese di Baia e Museo Archeologico dei Campi Flegrei

    Castello di Baia:

    sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei


 

Indice:


dotb1.gif (902 byte) Informazioni per il visitatore

dotb1.gif (902 byte) Come raggiungere il Castello di Baia

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La storia del Castello di Baia

... Proprio sulle rovine del Palazzo Imperiale, secondo molti autorevoli studiosi, sorge il Castello di Baia. In effetti tracce di camminamenti, opus reticolatum, ambienti termali e strutture di varia natura sono ancora oggi visibili.

Castello di Baia sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei

Il Castello di Baia, sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei, visto dal versante sud dei Fondi di Baia

La fortezza baiana si sviluppa su una superficie di 45.000 mq. e raggiunge l'altezza di mt. 94 circa sul livello del mare. Appare oggi come l'insieme di sovrapposizioni architettoniche realizzate nel corso dei secoli, più importanti fra le quali vanno ricordate quelle operate da Don Pedro Alvarez de Toledo, don Emanuele Fonseca e Ferdinando IV. Domina l'intero golfo di Pozzuoli e rappresentava, insieme alle fortificazioni del "Borgo Marinaro" di Pozzuoli   (Rione Terra) e Nisida, un vero e proprio limite invalicabile per chiunque avesse tentato di sbarcare lungo quelle coste: Le tracce più remote relative alla costruzione del Castello di Baia risalgono al 1490, quando, per ordine di re Alfonso II d'Aragona, fu costruito, sugli avanzi della villa dei Cesari, un Castello per difendere la costa flegrea dalle incursioni saracene.

Il 29/09/1538 la terribile eruzione, che nel corso di una sola notte diede origine al cratere di Monte Nuovo e provocò lo sprofondamento della fascia costiera, in maniera più evidente da Lucrino a Baia, con effetti devastanti per tutti i Campi Flegrei, causò gravi danni anche al Castello di Baia. Si deve all'opera intelligente e tenace del viceré don Pedro Alvarez de Toledo la ristrutturazione e l'ampliamento del forte baiano, che, secondo i suoi piani, doveva diventare l'ultimo baluardo difensivo contro le invasioni corsare.

... Il Castello di Baia però non fu solo una struttura militare, ma rappresentò anche luogo di incontri politici e mondani. Tra le sue mura furono ospitate moltissime personalità. Nel 1506 giungeva in visita re Ferdinando III detto "il Cattolico"; ancora nel 1576 era la volta di Giovanni d'Austria che incontrò l'ambasciatore veneto Girolamo Lippomano per trattare segretamente delicate questioni politiche; nel febbraio del 1582 veniva accolto il duca d'Ossuna.

Castello di Baia da fortezza a sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei

Il Castello di Baia da fortezza a sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei

... Il castello diventa anche centro di studi e ricerche. E' per volontà del viceré don Pietro d'Aragona, coadiuvato dal segretario del regno Giulio Cesare Bonito e dai medici Vincenzo Crisconio e Sebastiano Bartoli che inizia una vasta opera di valorizzazione del termalismo flegreo e di quello baiano in particolare, riprendendo quella tradizione già nota in epoca romana. Il Castello però fu anche luogo di pena e di esecuzione delle più barbare sentenze di condanna. Si narra infatti che alcuni reclusi, incatenati nelle anguste celle, in pratica veri e propri sepolcri, venivano abbandonati alla loro sorte, tanto che la morte veniva invocata come un vero e proprio sollievo.

... All'imbrunire del 6 ottobre del 1860, per la prima volta, il tricolore d'Italia sventolava sul Castello di Baia. Qualche anno più tardi, proprio il generale Garibaldi, chiederà al Sindaco di Pozzuoli di trovargli una sistemazione per trascorrere le vacanze a Baia. Il 18 agosto del 1883, giungevano nel porto di Baia quattordici navi da guerra precedute da uno yacht: "il Savoia", che ospitava il re d'Italia, Umberto I, il Principe di Prussia, il Principe di Napoli ed il Ministro della Marina. Con l'unità d'Italia però cambiavano anche le esigenze difensive del paese, tanto è vero che dopo quattro secoli di ininterrotta opera di difesa, con Regio Decreto del 1887, il Castello di Baia non veniva più considerato opera di fortificazione dello Stato.

... Nel 1927 nel Castello di Baia s'insediava l'ente "Orfanotrofio Militare" che ospitava i figli dei caduti della "Grande Guerra", sorte che purtroppo toccherà anche a molti di loro caduti, a loro volta, nel corso del secondo conflitto mondiale.

... Intanto al riparo del Castello di Baia erano sorti prima i "Cantieri Navali" e poi il "Silurificio", presso il quale si era recato in visita il Duce Benito Mussolini. Dal 17/09/1993, la Sovrintendenza archeologica, alla quale il manufatto veniva affidato, istituiva il primo nucleo del Museo dei Campi Flegrei con le statue del Sacello degli Augustali rinvenute a Miseno e i gessi di Baia.

Gianni PICONE "Il Castello di Baia"


Il Museo Archeologico dei Campi Flegrei

Il Museo Archeologico dei Campi Flegrei è situato all’interno del Castello Aragonese di Baia, tra un locale ricavato nel bastione sud-occidentale della 1^ Batteria S. Antonio e la scenografica ed imponente Torre di nord-ovest risalente al primitivo nucleo aragonese.

Il Castello di Baia sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei - vista notturna dal Parco Archeologico di Baia

Il Castello di Baia,  vista notturna dal Parco Archeologico di Baia.

L’esposizione museale si divide in tre distinti settori: il primo di questi, la Sala dei Gessi di Baia, situata in un locale attiguo il viale d’ingresso, è relativo alla mostra di circa 60 frammenti di calchi in gesso d’epoca romana, che hanno riprodotto alcuni fra i più celebrati capolavori del periodo classico ed ellenistico dell’arte greca.

Gli altri due, invece, sono ubicati all’interno della Torre di nord-ovest, detta Torre Tenaglia. In uno spazio ai piedi di quest’ultima e all’ombra della 2^ Torre Cavaliere, sono esposti 11 cippi marmorei rinvenuti tra il 1967 e il 1972 nel cosiddetto Sacello degli Augustali di Miseno. Essi recano dediche a divinità e ad Imperatori e aprono una finestra sulla vita condotta nella Miseno romana del II sec. d.C.

All’interno della Torre Tenaglia, al primo livello (in quella che un tempo era la sala dei Giochi d’Arme) si ammira la ricostruzione della facciata del Sacello degli Augustali di Miseno, con diverse statue pertinenti alla Gens Flavia. Si notano, nella nudità eroica, divinizzate, le sculture imponenti degli imperatori Vespasiano e Tito: la famosa statua equestre di Domiziano, che diventerà, con una sfrontata e coraggiosa rielaborazione plastica, Nerva; una piccola scultura della dea dell’Abbondanza; una grossa lastra marmorea, sulla quale è visibile la quadriga di Apollo Helios e la personificazione di Miseno, più una statua acefala riccamente ammantata.

Al piano superiore, un tempo adibito a polveriera, è collocata la fantastica ricostruzione del Ninfeo dell’imperatore Claudio.

a cura di Ciro AMOROSO


Informazioni per il visitatore

 

 

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INDIRIZZO:

via Castello, 39 - Baia - 80070 Bacoli - NAPOLI

ORARIO DI APERTURA:

Giorni feriali:  dalle ore 09.00 fino ad un'ora prima del tramonto.
Giorni festivi:  dalle ore 09.00 fino alle ore 20.00

Chiuso il lunedì. Se quest'ultimo coincide con una festività, si chiuderà il martedì successivo.

Telefono e fax 0815233797.

COSTO INGRESSO

E' permesso l'ingresso agli animali domestici, purché messi in condizioni di assoluta sicurezza per l'incolumità del personale addetto, per gli altri visitatori e per le strutture archeologiche in genere (utilizzo di museruola e guinzaglio).

Il servizio di guida è disponibile solo su richiesta. Fai click su GUIDA per prenotare una visita guidata o richiedere informazioni riguardanti il percorso guidato.

E' vietato usare apparecchi di ripresa fotografica e cinematografica senza aver richiesto ed ottenuto autorizzazione anche nel caso di riprese a livello amatoriale/turistico per le quali non è prevista corresponsione di canone.

Si invita il visitatore a tenere un comportamento rispettoso per l'ambiente e per le opere presenti all'interno del Castello. I trasgressori saranno puniti secondo la legge in vigore.

Può essere pericoloso avventurarsi in percorsi non autorizzati.

AVVISO ALLE SCOLARESCHE

Servizio guida alle scuole che ne faranno richiesta al n. 3494974183


Come raggiungere il Castello di Baia

 

 

 

 

 

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Viabilità:

da Napoli (autostrade)

Imboccare Tangenziale di Napoli verso Pozzuoli. Uscita n. 14 Pozzuoli - Arco Felice. Seguire indicazioni per Napoli-Pozzuoli, Baia e Bacoli percorrendo prima via Licola-Patria, poi via Miliscola (costeggiando il lago Lucrino). Proseguimento per via Montegrillo (Comune di Bacoli) fino alla piazza De Gasperi (fermata di Baia della Ferrovia Cumana) da cui proseguire, continuando, per via Lucullo e successivamente per la via del Castello. Parcheggio adiacente non custodito per autovetture fino ad esaurimento posti, esterno (privato) custodito a pagamento per autovetture e autobus.

da Napoli (centro - stazione centrale di piazza Garibaldi)

Direzione Porto - Piazza Municipio. Proseguire per Mergellina e Fuorigrotta. Qui c'è la possibilità di imboccare la Tangenziale direzione Pozzuoli, oppure proseguire per la via Domiziana fino ad oltrepassare il centro di Pozzuoli (direzione Roma - via Domiziana). Seguire indicazioni per Baia e Bacoli percorrendo prima via Licola-Patria, poi via Miliscola (costeggiando il lago Lucrino). Proseguimento per via Montegrillo (Comune di Bacoli) fino alla piazza De Gasperi (fermata di Baia della Ferrovia Cumana) da cui proseguire, continuando, per via Lucullo e successivamente per la via del Castello. Parcheggio adiacente non custodito per autovetture fino ad esaurimento posti, esterno (privato) custodito a pagamento per autovetture e autobus.

da Roma a Napoli - via Domiziana   

Proseguire per Baia Domizia, Mondragone, Castel Volturno. Poi percorrere la strada a scorrimento veloce variante SS. n° 7 Quater che immette sulla Tangenziale di Napoli (Uscita Pozzuoli - Arco Felice), oppure percorrere la via Domiziana (SS. n° 7 Quater). Seguire indicazioni per Napoli, Pozzuoli, Baia e Bacoli percorrendo prima via Licola-Patria, poi via Miliscola (costeggiando il lago Lucrino). Proseguimento per via Montegrillo (Comune di Bacoli) fino alla piazza De Gasperi (fermata di Baia della Ferrovia Cumana) da cui proseguire, continuando, per via Lucullo e successivamente per la via del Castello. Parcheggio adiacente non custodito per autovetture fino ad esaurimento posti, esterno (privato) custodito a pagamento per autovetture e autobus.


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Ferrovia:

da Napoli (stazione centrale di piazza Garibaldi)

Metropolitana direzione Pozzuoli. Fermata Napoli-Montesanto. Raggiungere (100mt. circa) la stazione della Ferrovia Cumana. Linea Napoli-Torregaveta. Fermata Baia. Stazionamento autobus per Miseno, fermata Castello.

Viaggio stimato: 70' circa


 

 

 

Autobus:

da Napoli (stazione centrale di piazza Garibaldi)

Linee autobus SEPSA. Percorso Napoli-Torregaveta linea Baia. Fermata Castello.

Viaggio stimato: 60' circa