8 Settore Ambulatio
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Ripercorrendo il sentiero attraversato precedentemente e salite le scale a destra, si giunge in un giardino con una grossa palma al centro. Guardando in alto, verso le strutture, si notano tre diversi terrazzamenti ai quali si accede tramite una ripida rampa di scale. Questa è la zona più discussa ed incerta dell’intero Scavo. Sul primo loggiato vi sono resti di stanze che si aprono lungo un corridoio, e la loro conformazione lascia supporre che fossero sale di lettura o comunque di riposo.
Il secondo livello invece, è
quello che ha creato più confusione causa una complicata serie d’interventi
e modifiche murarie. A sinistra vi sono undici stanze con volta a botte che
danno, tramite pochi gradini, su un corridoio che delimita, sul lato destro,
i resti di quindici stanze.
Qualcuno ha frainteso il termine magazzino con quello di negozio; osservando attentamente la struttura muraria del corridoio, ci si accorge però che questo era coperto dal terrazzamento superiore, che si estendeva e copriva la serie di stanze situate sulla destra. I predetti locali pertanto, venivano a trovarsi praticamente al buio o perlopiù con scarsissima luminosità, e pare poco verosimile che degli esercizi commerciali operassero in tale condizione. Tale aspetto tuttavia, ha portato a considerare questi ambienti come lupanari (case per la prostituzione) riservati ai marinai della Classis Misenensis, ma è difficile immaginare che tali luoghi fossero arredati con un semplice intonaco bianco e pavimento in cocciopesto. Questi di solito, erano finemente decorati in rosso pompeiano con affreschi dedicati a Venere. Le quindici stanze situate a destra del corridoio presentano sul pavimento varie canalizzazioni e probabilmente servivano come sale da massaggio. Il livello superiore invece, era sicuramente zona di relax. Coperto per metà dal prolungamento della terrazza superiore, offriva frescura e panorama. |