6 Natatio
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Ritornati alle scale, di fronte si apre un ampio spazio che, secondo il prof. Maiuri, doveva essere una piscina scoperta (natatio). La prerogativa di questarea è che il fondo della vasca non è quello che si osserva, ma si trova ben sette metri più sotto. Allepoca degli scavi, infatti, la superficie attuale si trovava pochissimi centimetri sopra il livello del mare e ciò sconsigliò di andare oltre. Probabilmente questa piscina (come il resto delle Terme) fu usata dai marinai della "Classis Misenensis" (flotta di Miseno) su invito di Nerone, affinché ritemprassero il corpo e lo spirito ma anche per farlo divertire con le spettacolari rappresentazioni di battaglie navali (naumachie). Il perimetro superiore della Natatio era a peristilio, circondato, in altre parole, da porticati a colonne; un esempio ricostruito è visibile nellangolo a sinistra.
Sotto questultimo, sono presenti due tipi dintonaci affrescati: uno con immagini di divinità e stile tipicamente romani; laltro, sottoposto a questo (si nota nella parte superiore destra), con stile e divinità egizie. Si riconosce il dio Anubi, con la testa di sciacallo, che aveva il compito di trasportare le anime nellaldilà.
Anche questo intonaco è comunque d’epoca romana e testimonia l’influenza ricevuta dall’Egitto nel periodo in cui questo divenne una prefettura romana e dipendeva direttamente dall’imperatore. I colpi che si vedono sullintonaco sottostante, non sono opera di vandali come si potrebbe credere a prima vista, ma sono scalpellature, praticate dagli stuccatori dellepoca, per farvi aderire lintonaco successivo. |
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