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Il settore di Venere

 

 

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Scendendo per la ripida rampa, e giunti nella zona sottostante, si nota a destra (settore di Venere, Terma Adrianea), un mosaico che rappresenta tre tipi di figure: la parte inferiore raffigura un bambino che corre con una lepre in mano; al centro vi è una figura maschile (probabilmente lo stesso imperatore Adriano); la parte superiore comprende un vaso con due colombe.

Parco Archeologico di Baia - Parte inferiore del mosaico raffigurante  il bambino con la lepre

Parco Archeologico di Baia (Terme Romane di Baia): Mosaico di bambino con lepre

Parco Archeologico di Baia (Terme Romane di Baia): Mosaico di Helios

Parco Archeologico di Baia - Parte centrale del mosaico raffigurante  probabilmente l'imperatore Adriano 


Proseguendo, subito a destra si apre una piccola esedra con due colonne rivestite di marmo rosa: essa doveva essere fornita di sedili (triclini) e servire come luogo di conversazione per gli ospiti.

Parco Archeologico di Baia (Terme Romane di Baia): Esedra nel settore di Venere

Parco Archeologico di Baia - Esedra con due colonne rivestite di marmo rosa

A sinistra si apre un ambiente che presenta la volta ornata di stucchi e alla base di questi si possono notare alcuni autografi (qualcuno datato) di visitatori del passato.

Varcata la soglia si entra in una stanza (anch’essa con soffitto decorato) con una scalinata che permetteva l’accesso alla zona superiore: segno che era tutt’uno con le terme sovrastanti. Alla destra invece, c’è un piccolo cunicolo che permette l’accesso ad un’affascinante (e buia) cisterna.

Essa è completamente rivestita di uno spesso e coriaceo strato di calcare lasciato dalle acque che cadevano dall’alto.

Parco Archeologico di Baia (Terme Romane di Baia): Particolare di croci cristiane

Parco Archeologico di Baia - Particolare delle croci

La cosa più sorprendente però è che sulla parente a sinistra dell’ingresso e di fronte, si possono notare alcune croci scolpite e successivamente ricoperte dal calcare.

Esse danno una conferma all’ipotesi che in questo ambiente si rifugiassero i cristiani perseguitati.

Usciti all’esterno subito a destra vi sono alcuni ambienti: uno di essi è chiaramente una cucina e si può notare la zona di cottura con alcune vasche che fungevano da lavello.

Attiguo a questi locali si apre il grande complesso termale denominato "adrianeo" dall’epoca di costruzione (inizio II sec. d.C.).

Il complesso termale detto "adrianeo"

Parco Archeologico di Baia (Terme Romane di Baia): Complesso termale adrianeo

Anche qui vi era un laconicum con pavimento a suspensurae. In alto si possono notare i resti che confermano una copertura a volta mentre in basso restano visibili solo gli ipocausti, vale a dire la parte inferiore dove, tramite le colonnine, veniva appoggiato il pavimento superiore come già spiegato precedentemente.

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