Pozzuoli.
Con l’apertura del cantiere rione Terra, il lunedì successivo
l’appuntamento elettorale del 13 maggio, sarebbe dovuta iniziare una
nuova fase di sviluppo per i Campi Flegrei. Iniziative concrete non hanno ancora avuto piena attuazione.
Viceversa, aumenta il numero delle opere incomplete e dei progetti
dall'esito incerto realizzati nel comprensorio flegreo.
Il cantiere
rione Terra ne è un esempio lampante. Bloccato l’11 novembre
1999, è stato formalmente riaperto il 14 maggio scorso.
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Di
fatto, i lavori procedono a rilento: non sono iniziate le
opere di completamento del secondo e terzo lotto (in parte già
realizzate), né sembra possibile ipotizzare il recupero
dei fabbricati (divisi in lotti funzionali) nei tempi
annunciati.
Non è infine chiara, almeno ufficialmente, la destinazione d’uso
di altri edifici. |
Situazioni strettamente connesse all’esiguo numero di operai edili che sono stati
riassunti dalle ditte subappaltatrici: 19 lavoratori soltanto su un totale di 45
maestranze concordate entro il 15 giugno. L’accordo sindacale, siglato
agli inizi di maggio con i rappresentanti della società consortile, non è quindi stato rispettato sia nei tempi che
nelle modalità di attuazione.
Si sta facendo sempre più tardi, ma ciò nonostante i rappresentanti
sindacali si dicono ottimisti, sostenendo che il ritardo sia dovuto allo
slittamento della firma in Regione dell’atto di sottomissione del Consorzio
concessionario (avvenuta 10 giorni dopo la data fissata).
Più
preoccupati sono, invece, i lavoratori che vedono svanire, o comunque
vacillare, certezze che sembravano a fatica acquisite.
Maria Pirro
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