Quale futuro


La terra ballerina, ma sì che va… L'incompiuta opera di ricostruzione, i progetti di sviluppo sostenibile del territorio, le aspettative di rilancio turistico, culturale, occupazionale. E sì che va… L'espansione dei sobborghi di periferia: campi container, case carro armato, dei puffi e di cartone. La città è oblata dalle fumarole e, forse per un sol istante, la Terra trema oggi ancora: dinanzi a disagi paradossali, giorno dopo giorno, indietreggia il mare ascoltando storie di vita d'un tempo oramai andato.

"Apparve sui fumi diradati... all'alba
 smarrita da uno specchio nella notte
 l'immagine del sogno di un dannato" 

 (Grigio Terra dei Campi Flegrei, 1999. Peppe Del Rossi)

Quale futuro per i proprietari del rione Terra.

Sono 38 i proprietari immobiliari del rione Terra che non hanno ancora avuto assegnata un’abitazione a Monterusciello, né ricevuto un risarcimento pecuniario per il danno subito. Il 2 marzo 1970 furono costretti a lasciare le loro case e botteghe, acquisite poi nel patrimonio comunale.

Da 31 anni attendono di ricevere il giusto indennizzo, ma nonostante i lunghi tempi d'attesa, non hanno avuto risposte dagli amministratori puteolani. Diversi proprietari hanno così intrapreso una battaglia legale, sostenendo anche le iniziative dell’associazione "Pozzuoli viva", sorta a difesa dei piccoli proprietari di case abbattute al centro storico nel 1983.

“È assurdo – afferma il presidente dell’associazione, Giuseppe di Fraia – che, nonostante si parli della rocca tufacea come un bene inalienabile del Comune, esistano ancora dei proprietari di fatto. Un caso limite, ma anche la dimostrazione dell’eccessiva lentezza della macchina burocratica, perché dopo 31 anni d'attesa metà dei proprietari originari sono morti senza vedere riconosciuto un loro, sacrosanto, diritto”.

Quale speranza per gli uomini della Capitaneria.

Marinai, ufficiali, impiegati civili attendono ancora che siano ristrutturati gli edifici loro assegnati del compendio rione Terra – porto.
Da 18 anni l’ufficio circondariale marittimo puteolano è collocato in un
prefabbricato nei pressi della banchina Emporio Est. I locali al primo e secondo piano del palazzo Cavaliere (secondo lotto rione Terra) sono stati assegnati alla Guardia Costiera per dare sede più dignitosa e consona all'Autorità portuale. L’opera di restauro non è però ancora iniziata e,  nonostante la decennale attesa, non è stata trovata una soluzione alternativa.

"È paradossale -  spiega il comandante del circondario flegreo, Giuseppe Menna – che, nonostante siano trascorsi così tanti anni dalla dismissione della sede originaria della Guardia Costiera, non sia stata trovata ancora una sistemazione più idonea e dignitosa per gli uffici della Capitaneria puteolana. Notevoli sono, infatti, i disagi per il personale, accentuati anche dal variare delle condizioni atmosferiche".

A 31 anni dall'evacuazione del rione Terra, 18 anni dall'ultima emergenza sismica, annose questioni sono ancora insolute. Ebbene:

Quale avvenire di rilancio turistico, culturale, occupazionale ipotizzare per la città?

"…Caron, non ti crucciare:
vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole, e più non dimandare".

(Dante Alighieri)

 

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