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La
città che cambia
Le
case sulla rocca millenaria, disabitate, sono in vista sul mare ed a
distanza di centinaia di metri in linea d'aria numerose barche si
staccano per raggiungere le isole. Lo sviluppo della città deve partire
dalla valorizzazione del compendio rione Terra-porto.
Sulla
roccia tufacea i lavori di recupero dovrebbero ricominciare a breve.
Furono
sospesi nel novembre 1999: i finanziamenti bloccati in attesa
dell’approvazione della variante al progetto originario. Nel febbraio/marzo
2000 seguì il licenziamento degli 80 lavoratori edili assunti dalle 5 ditte
in subappalto. E l’annuncio della rescissione del contratto col
consorzio concessionario da parte di Andrea Losco, presidente della
regione Campania.
Sono
cambiati gli scenari, i tempi e le modalità di sviluppo. Sono
mutati i progetti di rilancio, i tempi di realizzazione di questi, la
destinazione d'uso dei fabbricati, l'assetto societario del consorzio
concessionario,
i vertici alla presidenza regionale.
La
riapertura del cantiere. Il
30 marzo scorso il presidente della regione, Antonio Bassolino, ha firmato
l'ordinanza per dare avvio all'opera di ristrutturazione. Entro 30 giorni dalla
disposizione del commissario straordinario di governo si prevede la riapertura
del cantiere. Tale atto è stato preceduto dall'approvazione della perizia
stralcio per il completamento del secondo e terzo lotto e dell'atto di
transazione delle imprese.
Il
27 marzo scorso il Comitato tecnico amministrativo ha così definito il
contenzioso con il consorzio concessionario, rimodulandone l'assetto
societario.
Il duomo è la prima opera da
realizzare. Il
programma attuativo,
nelle sue linee generali, prevede la conclusione della fase di
progettazione esecutiva e la riapertura del cantiere.
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I
lavori dovranno portare, prioritariamente ed in tempi brevi, al
completamento del duomo dedicato a San Procolo, martire e
protettore della città. La cattedrale, costruita sul
preesistente tempio pagano, forse in onore dell'imperatore
Augusto, si erge sulla vetta a circa 35 metri d'altezza.
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I
finanziamenti. Con
l’approvazione della variante al progetto sono stati sbloccati
i fondi per il
completamento delle opere del secondo e terzo lotto. La spesa è
di 57 miliardi, di cui 33 sulla legge 80/84 e 24 con il
cofinanziamento. I lavori proseguiranno poi con il
completamento del quarto, quinto e sesto lotto per i quali sono
previsti ulteriori finanziamenti dalla legge 80/84 (40 miliardi)
e circa 160 miliardi nell'ambito dell'accordo di programma con
il Ministero per i Beni Culturali per la valorizzazione
dell'area flegrea.
L'intesa
tra i soggetti. Il 9 febbraio scorso i massimi esponenti di
Regione, Comune, Sovrintendenze ai Beni Archeologici ed
Ambientali, Capitaneria di porto e Diocesi hanno sottoscritto
l'accordo procedimentale di programma per il recupero e la
valorizzazione del compendio.
Entro 90 giorni dalla stipula si prevede l’espletamento di
tutti gli interventi ed adempimenti propedeutici
per il completamento funzionale del compendio,
l'attivazione del sistema di trasporto per l'accesso alla zona,
la riqualificazione del litorale di via Napoli con
l'individuazione di aree parcheggio e la programmazione di
azioni mirate a potenziare la ricettività e la funzionalità
del complesso rione Terra - porto.
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I
nodi da sciogliere. Da risolvere:
il contenzioso del consorzio con le ditte subappaltatrici, titolari del contratto per
il recupero degli edifici, e la vertenza dei lavoratori licenziati,
secondo i sindacati, senza valide motivazioni.
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Ed
inoltre, deve essere ancora approntato un piano operativo per
organizzare il rientro degli 80 operai edili e stabilire l’ordine
di esecuzione delle opere di riqualificazione.
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