Baia regina dei “Guinness”

Bacoli. L’antica Baia dei Cesari viene alla ribalta per un 1° maggio da Guinness dei primati. Centinaia di sub provenienti da tutt’Italia rubano la scena al glorioso porto imperiale, a relitti e reperti, per stabilire il record mondiale delle immersioni collettive.

Cinque minuti sott’acqua, mano nella mano, per formare una cordata di oltre 220 uomini e donne che hanno raccolto la sfida lanciata da Legambiente in occasione della tappa campana di “Salvalarte”, la campagna nazionale per la salvaguardia del patrimonio artistico italiano.

“Un record per i parchi marini” è l’occasione per attirare massima attenzione sulla città sommersa di Baia, scivolata nei fondali per effetto del bradisismo discendente. La prossima istituzione del parco marino, annunciata un mese fa dai ministri per l’Ambiente Bordon e per i Beni Culturali Melandri, è lo strumento per avviare nei Campi Flegrei una seria politica di sviluppo del turismo sostenibile e di qualità.

Hanno partecipato all’evento tanti studenti di archeologia provenienti dall’università di Venezia, Trieste e da tutta la penisola, una delegazione di sub della Lituania, una ventina di diving locali e rappresentanti di Pro Loco e associazioni. La manifestazione si è tenuta sulla spiaggia di Lucrino, un sito scelto per assicurare l’assoluto rispetto dell’ambiente sottomarino; e si è conclusa con un ultimo tuffo a mare collettivo, simbolico abbraccio dei partecipanti.

Una giornata di festa, quella del 1° maggio, che rimanda sulle sponde di Baia momenti divertenti e spensierati, importanti comunque per dimostrare che è possibile promuovere iniziative semplici ma efficaci perché all’insegna della tutela dei beni culturali ed ambientali e della promozione turistica del litorale.

Maria Pirro

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