Bacoli. Il rifugio del boss sito in via Bellavista diventa
simbolo della rinascita del quartiere, sino a qualche anno fa
scenario di una cruenta faida di camorra. È la recente storia
dei Campi Flegrei: scandita dal suono degli spari, dal
bollettino di morti ammazzati nello scontro tra gruppi
contrapposti che non
hanno esitato a compiere atroci delitti pur di applicare
le loro leggi, quelle dell’anti-Stato.
|
|

|
Il
capannone in cemento armato, di recente confiscato e per lungo
tempo ritrovo di esponenti ed emergenti di cosche locali, si è
ora trasformato in luogo d’incontro per i residenti e la
locale comunità parrocchiale. |
|
La panoramica strada, via
Bellavista, che si inerpica sulla collina a picco sul mare,
costellata di villette sparse qua e là, è infatti non solo
“terrazza” sul suggestivo litorale flegreo, ma sito di
degrado nell’entroterra.
Nel
1995 il manufatto abusivo della lunghezza di 25 metri e 13 metri
di altezza fu sequestrato dai
carabinieri perché nella disponibilità di due noti pregiudicati
della zona. Il bene fu acquisito dal
Ministero delle Finanze e poi ceduto al comune di Bacoli.
|
|
Nel
novembre scorso è stato affidato in comodato uso alla Diocesi
di Pozzuoli. La roccaforte della malavita è così diventata
luogo di celebrazioni religiose, simbolo della luce di Cristo re
a cui è dedicata la chiesa, nonché richiamo alla legalità per
l’intero quartiere. |

|
|
La
comunità parrocchiale conta già 2.000 fedeli: 60 bambini sono
iscritti ai corsi di catechesi. Il 12 maggio prossimo il vescovo Silvio Padoin conferirà
il sacramento della cresima a 9 giovani. Con sacrificio, gli
abitanti stanno arredando la “loro” parrocchia: il tamburo
è stato realizzato con il denaro delle offerte, calici
eucaristici dipinti e libri per le celebrazioni sono stati
donati dai residenti, gli scanni e l’altare provengono, invece,
da altre comunità parrocchiali. Le campane sono originarie di
una chiesa di Monte di Procida: suoneranno a festa, per la prima
volta, nel giorno della Resurrezione. |
 |
Nello
spiazzo antistante di circa 1000 metri quadri sarà a breve
realizzato un parco giochi attrezzato, su iniziativa di Leonardo
Scotto di Vetta.
“Così
cambiò Bellavista…” è parafrasato sul mensile della
Diocesi che scandisce i “Segni dei Tempi”.
|
Maria Pirro

home
page
|