20/03/2001

RIFUGIO DEL BOSS DEDICATO A "CRISTO RE"



Bacoli.
Il rifugio del boss sito in via Bellavista diventa simbolo della rinascita del quartiere, sino a qualche anno fa scenario di una cruenta faida di camorra. È la recente storia dei Campi Flegrei: scandita dal suono degli spari, dal bollettino di morti ammazzati nello scontro tra gruppi contrapposti che non  hanno esitato a compiere atroci delitti pur di applicare le loro leggi, quelle dell’anti-Stato.

Il capannone in cemento armato, di recente confiscato e per lungo tempo ritrovo di esponenti ed emergenti di cosche locali, si è ora trasformato in luogo d’incontro per i residenti e la locale comunità parrocchiale. 

La panoramica strada, via Bellavista, che si inerpica sulla collina a picco sul mare, costellata di villette sparse qua e là, è infatti non solo “terrazza” sul suggestivo litorale flegreo, ma sito di degrado nell’entroterra.
Nel 1995 il manufatto abusivo della lunghezza di 25 metri e 13 metri di altezza fu sequestrato dai carabinieri perché nella disponibilità di due noti pregiudicati della zona. Il bene fu acquisito dal Ministero delle Finanze e poi ceduto al comune di Bacoli. 

Nel novembre scorso è stato affidato in comodato uso alla Diocesi di Pozzuoli. La roccaforte della malavita è così diventata luogo di celebrazioni religiose, simbolo della luce di Cristo re a cui è dedicata la chiesa, nonché richiamo alla legalità per l’intero quartiere.

 La comunità parrocchiale conta già 2.000 fedeli: 60 bambini sono iscritti ai corsi di catechesi. Il 12 maggio prossimo il vescovo Silvio Padoin conferirà il sacramento della cresima a 9 giovani. Con sacrificio, gli abitanti stanno arredando la “loro” parrocchia: il tamburo è stato realizzato con il denaro delle offerte, calici eucaristici dipinti e libri per le celebrazioni sono stati donati dai residenti, gli scanni e l’altare provengono, invece, da altre comunità parrocchiali. Le campane sono originarie di una chiesa di Monte di Procida: suoneranno a festa, per la prima volta, nel giorno della Resurrezione.

 Nello spiazzo antistante di circa 1000 metri quadri sarà a breve realizzato un parco giochi attrezzato, su iniziativa di Leonardo Scotto di Vetta.

“Così cambiò Bellavista…” è parafrasato sul mensile della Diocesi che scandisce i “Segni dei Tempi”.

 

Maria Pirro

 Torna indietro

 

home page