UNA DISCARICA SUL LAGO LUCRINO

06/03/2001


Pozzuoli. Non decollano importanti progetti di rilancio flegreo a causa del dilagare dell’abusivismo. Con il Patto Territoriale si intende promuovere una tutela attiva dei luoghi, ma ogni premessa viene a cadere quando ingenti risorse vengono lasciate senza custodia e protezione.

È cronaca di questi giorni sulle sponde del lago Lucrino, uno dei più bei siti dei Campi Flegrei, diventato inusuale scenario di situazioni di forte degrado ambientale, nonostante sia sottoposto a vincolo integrale e patrimonio di importanza comunitaria.

Nel giro di 64 ore i finanzieri puteolani hanno sequestrato due lembi di terra che fiancheggiano la riva, poiché adibiti ad aree di parcheggio e discarica a cielo aperto. Sono scattate tre denunce nei confronti dei proprietari dei terreni e gestori delle attività commerciali adiacenti, responsabili dell’opera di sbancamento sulle sponde e dell’abbandono di materiale di risulta negli specchi d’acqua antistanti.

Sui fondali c’è di tutto: dalle posate alle bottiglie,  ai pezzi di intonaco e calcestruzzo. Sono stati distrutti i canneti, livellata ed asfaltata la riva. Nel lago si sta inoltre verificando un fenomeno di eutrofizzazione e saturazione degli elementi nutrienti, perché gli scarichi di sostanze inquinanti che qui si riversano non sono sottoposti ad operazioni di depurazione. È stato accertato dai funzionari degli uffici tecnico e fognario del Comune di Pozzuoli. Nei prossimi giorni le Fiamme Gialle ispezioneranno la foce, ostruita dalla sabbia e dai rifiuti che non consentono una buona ossigenazione delle acque. Il fascicolo di indagine è all’esame della magistratura napoletana.

Alle porte del terzo millennio“ ‘o mariciello i Pollio”, che fu teatro ellenico di episodi mitologici, diventa così  simbolo del deterioramento culturale dei Campi Flegrei, poiché se l’operazione di sequestro giudiziario sospende il perpetuarsi dello scempio paesaggistico ed ambientale, blocca d’altra parte anche la possibilità di creare sviluppo sostenibile del territorio. 


17/04/2001

Le Fiamme Gialle fotografano il degrado dei laghi flegrei: prosegue l’indagine avviata agli inizi di marzo dalle forze dell’ordine.

 Gli elicotteri della Guardia di Finanza di Capodichino hanno sorvolato i più bei siti dei Campi Flegrei, patrimonio di rilevanza comunitaria, ed immortalato situazioni di abbandono sulle sponde dei laghi Lucrino, d’Averno e Fusaro.

Scempi ambientali "contemplati" sino ad oggi in silenzio e strettamente connessi al dilagante fenomeno dell’abusivismo edilizio. Le fotografie scattate mercoledì scorso saranno poi confrontate con immagini prodotte 10 anni fa.

L’inchiesta che ha avuto inizio quasi per caso, in seguito al precipitoso evolversi di accertamenti finanziari relativi ad attività commerciali ubicate sulle sponde del lago Lucrino, è stata affidata ai magistrati Stefania Buda e Mario Canale.

 

Maria Pirro

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