La guida dei Campi Flegrei

Il turismo culturale nei Campi Flegrei

home

 

 

Punta dell'Epitaffio


Punta dell’Epitaffio è il limite della famosa via Herculanea, la strada leggendaria percorsa da Ercole per nascondere la mandria dei buoi rapiti al mostruoso Gerione.

Prende il nome tra l’estroso e il letterario dall’epitaffio scomparso, che il Viceré Don Pedro d’Aragona volle fosse apposto nei pressi delle stufe di Nerone per vantare nel marmo le virtù terapeutiche di questi "sudatori naturali" ai piedi della linea curva delle dolci colline, che si diramano da qui al Castello di Baia.

Baia: Punta Epitaffio

Il Maiuri accenna all’esistenza di un Tempio dedicato a Venere Lucrina che sarebbe sorto sul piccolo promontorio al cospetto del mare. … L’epitaffio fatto esporre dal Viceré, costituiva un catalogo-guida: ad ogni malattia, il rimedio di una fumarola o di una fonte.

Baia: Punta Epitaffio

… Nel secolo XVII, come si vede nei disegni e nelle incisioni, quattro piani si ergevano là dove si scorgono le rovine dell’Epitaffio e dove scorre la strada provinciale di Baia, la cui costruzione, ma più gravemente prima, richiese un costo al patrimonio archeologico.

Baia: Punta Epitaffio - Resti del Palazzo

In questo palazzo enorme, franato nel sottostante mare dell’Epitaffio, qualche studioso ha ritenuto di riconoscere la villa di Nerone poi meglio identificato col palazzo Claudiano.

Gianni RACE "Bacoli Baia Cuma Miseno: Storia e mito"