Pianura: il Marciano a Pianura


 

 

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Se, come affermava Mommsen, esisteva un ramo della Via Antiniana che transitava a nord del lago di Agnano e se, come afferma Johannowsky, è poco probabile che la Via Cavone degli Sbirri possa identificarsi con essa (per motivi di scarsa praticabilità), è allora probabile che la variabile nord della Via Antiniana possa identificarsi con l ‘ attuale Via Sartania, che da Agnano, salendo per gli Astroni, conduce a Pianura, per proseguire poi per Soccavo; cioè possa identificarsi con la Via Sartania e col tratto della Via Montagna Spaccata che, dalla confluenza con Via Sartania, giunge a Soccavo.

E allora, in rapporto a questa ipotesi, il Marciano avrebbe potuto trovarsi proprio nel territorio di Pianura che, nella sezione meridionale, si estende da Via Cavone degli Sbirri, dalla Cappella Vecchia di Agnano e da Via Sartania fino alla Via Montagna Spaccata che da  Torre   Lupara porta a Soccavo.

Infatti, la Via Antiniana, che partiva da Pozzuoli e transitava per il santuario di S. Gennaro, Monte Olibano, Preventorio, Monte Dolce e scendeva ad Agnano attraverso lo Scassone e/o i Pisciarelli, di qui si dirigeva poi a Napoli, sia risalendo verso Monte Spina, Terracina, Soccavo ed Antignano, e sia, probabilmente, risalendo verso nord, per  Via Sartania, Via Montagna Spaccata,  Soccavo ed  Antignano.

Seguendo questo ultimo tragitto, pertanto, si giungeva ugualmente a Napoli. Quindi, poiché a Pianura c‘era  certamente un Marciano, è probabile che “ Il Marciano “ si sia trovato proprio lungo questo ramo della Via Antiniana, presso una di queste località: Tavernola, Cappella de’ Preti o Masseria Grande, né si può escludere una località più interna al territorio pianurese, sul versante settentrionale della Via Montagna Spaccata nel tratto Tavernola – Pignatiello.

Cartina del Touring Club Italia, 1925


prof. Alessandro GIULIANI