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Pianura: Pianura e il Marciano


 

PREMESSA

Dallo studio condotto nel 1999 dal prof. Alessandro Giuliani e dai suoi allievi della S.M.S “F. RUSSO” di Pianura, quartiere periferico di Napoli, sui due cenotafi rinvenuti sul territorio di Pianura nel XVIII secolo, emergono alcune tesi inedite ed affascinanti: la prima è che entrambe le epigrafi latine, probabilmente del I secolo d. C., studiate perché materialmente presenti su quel territorio, ad una interpretazione approfondita, possono essere riconducibili ad una stessa “GENS MARCIA”. Questo comporterebbe la deduzione che, anticamente, sul territorio di Pianura esisteva un “Praedium Marcianum”, ossia un “AGRO MARCIANO”. Qui, forse, conduceva la “Cupa Marzano”, l’attuale “Via Cintia”.

Ma lo studio non si esaurisce qui, perché, a questo punto, viene ipotizzata una  tesi di identificazione di questo “MARCIANO” col famoso “MARCIANO” trattato anche da Johannowsky, e relativo alla “Translatio Sancti Januarii”; e ne vengono esposte le argomentazioni, diversificate in tre tesi:

  1.   Il Marciano ad Agnano;

  2.   Il Marciano a “La Cintia”;

  3.   Il Marciano a Pianura.

Questo studio non ha la pretesa di considerare come certezze le tesi esposte, ma solo di avanzare nuove proposte da verificare e valutare, per cui saremo grati a chi vorrà esprimere la propria opinione confutandole o convalidandole, ma sempre in modo dialettico e scientifico,  non mai a priori.

I CENOTAFI

La ricerca ha avuto inizio dallo studio e dall’interpretazione delle due epigrafi pianuresi: l’intuito e qualche conoscenza del territorio hanno poi permesso l’elaborazione delle ipotesi.

La prima epigrafe di PIANURA, (C. I. L. X. 1884), rinvenuta a Pianura, come ci conferma anche Dubois, nell’opera “Pouzzoles antique”, pagina 228, recita:

Epigrafe n. 1

D(is) - M(anibus)
T(ito) – MARCIO - TAUR[o]
AVGVSTALI - FECIT
SE – VIVO – SIBI - ET
CORNELIAE – ABASCAN[to]
FILIAE– UXORI – SUAE – ET - CORNELIAE
AGATHONIDI
B[en]E – M[e]RI[t]AE
Uxori


che proviamo a tradurre così:

PER – GLI – DEI - MANI
A – TITO – MARCIO - TAURO
AUGUSTALE – COSTRUI’
DA – VIVO – PER – SE’ – E
PER – CORNELIA – DI – ASCANTO
FIGLIA – DI – SUA – MOGLIE – E – PER - CORNELIA
AGATHONIDE
BENEMERITA
MOGLIE

La seconda epigrafe di Pianura, invece, recita:

D(is) M(anibus)
S(acrum) VETTIAE – L(ibertae) – FILIAE
VICTORIAE
VIX(it) – AN(nos) – XXII – M(enses) – III
MARCIANUS – FILIUS –
ET – TRYPHENA – MATER
HEREDES

Epigrafe n. 2

PER – GLI – DEI – MANI
CONSACRATO – A – VETTIA – FIGLIA – LIBERTA –
DI – VITTORIA
VISSE – ANNI – XXII – MESI – III
IL – FIGLIO – MARCIANO
E – LA – MADRE – TRYFENA –
EREDI
(posero)

Entrambe le epigrafi si trovano collocate, ancora oggi, la prima, lungo la parete destra, la seconda proprio di fronte, lungo la parete sinistra, all’entrata del cortile di palazzo de' Grassi, al Corso Duca d’Aosta, a Pianura, quartiere ovest di Napoli.

Giuliani attribuisce entrambe le iscrizioni ad uno stesso praedium, a seguito dell’interpretazione di “TMARCIOTAUR” con: “A TITO DELLA GENS MARCIA”.

E pertanto, poiché in entrambe le epigrafi,  che furono rinvenute sullo stesso territorio di PIANURA, si fa riferimento alla GENS MARCIA come proprietari o funzionari imperiali, a buon diritto si può affermare che qui esisteva un “PREADIUM MARCIANVM”, cioè un fondo, una proprietà o un podere abitato dalla GENS MARCIA, e che, quindi, qui, a Pianura, esisteva un MARCIANO.

prof. Alessandro GIULIANI


 BIBLIOGRAFIA

W. JOHANNOWSKY, “Contributi alla topografia della Campania antica”, in Rendiconti dell’Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti, Napoli, 1952, pp. 140-141.

C. GAETANO, “Le vie romane”, Biblioteca Naz.Napoli, Sez.Nap., Misc.nap.VII.A.1 (12), p.39, trad. di TAVR.

C. DUBOIS, “Pouzzoles antique”, Edit par A. Fontemoing, Paris, Rue Le Golf, 4, 1907,  pp. 118 – 204 – 227 – 228.

S MELE – R. VARCHETTA, “Pianura, angolo dei Campi Flegrei”, Napoli, 1993, pp. 80/85.


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