Geometria delle Volte   pag. 4


Indice:


Tempio di Diana

 

 

vai al sommario

 

Home

 

home page

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

vai su

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

vai su

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

vai su

Successivamente, nel IV sec d.C., la forma poligonale trova espressione in una geometria a pianta decagona. E’ il caso del cosiddetto Tempio di Minerva Medica a Roma, il quale presenta una struttura a nicchie radiali la cui derivazione può essere desunta dalla precedente struttura. La copertura è costituita da resti di cupola emisferica.

  Pianta del Tempio di Minerva Medica a Roma.

L’evoluzione formale può vedersi nel passaggio dalla pianta internamente circolare a quella poligonale, prima ottagona, poi decagona, infine quadrata per potervi innestare sopra una cupola: la complessità geometrica si sviluppa nel tempo. Infatti le sale ottagone, presenti alle terme di Caracalla, sono più antiche delle decagone e tutte hanno il problema di attacco della cupola come verrà spiegato nei paragrafi seguenti. Qui occorre solo dire che la cupola, sia a Baia ed in altri siti archeologici, non trova realizzazione nelle sale quadrate, ma viceversa la sala per eccellenza è quella circolare internamente.

Riguardo alla geometria del disegno esterno della pianta, questo trova apprezzabili soluzioni per quanto riguarda il tamburo, che individua la zona di innesto della cupola alle murature di sostegno. Potremo considerare tamburo anche le murature di sostegno della cupola del Tempio di Mercurio, anche se questo è addossato alle sale severiane da un lato, alla collina dall’altro, ed è contraffortato nello spazio libero. La sua forma è pertanto circolare, sia all’esterno, che all’interno. La particolarità costruttiva, ma di interesse solo archeologico, è la costruzione in due fasi diverse, addossando il nuovo muro interno a quello esterno.

I tamburi posteriori sembrano invece prediligere la forma ottagonale all’esterno, come nei casi del Tempio di Venere, del Tempio di Apollo e del Tempio di Diana a Baia. Non perfettamente regolare è quello del Tempio di Diana, quello del Tempio di Apollo è con un tratto circolare, molto ricercato quello è del Tempio di Venere. Quest’ultimo presenta uno schema esterno in cui compaiono per la prima volta gli speroni radiali che staticamente hanno funzioni di contrafforte e nello schema planimetrico trova confronto con l’anzidetto Tempio di Minerva Medica a Roma il quale sembra ricalcarne la struttura.

Pianta del tamburo del Tempio di Minerva Medica, Roma. Il Tempio di Minerva Medica, Roma.
T_diana.jpg (13056 byte)
Pianta del tamburo del Tempio di Venere, Baia. Tempio di Venere, Baia.

Tali tamburi, relazionati ad uno schema planimetrico diverso, sorreggevano due cupole totalmente diverse che  presentano la caratteristica comune di convogliare le spinte in punti nodali ben precisi, individuati dagli speroni ottenuti con un disegno esterno comune alle due costruzioni.

vai a pag. 5