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Metodologie attive: la geoelettrica |
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Le metodologie geofisiche attive sono quelle che oggi vengono più usate
per ricercare reperti archeologici. Tali metodi vengono qualificati come
“attivi” perché si basano sull’immissione di energia nel sottosuolo da
parte dell’uomo. Nel caso della geoelettrica (o metodo della
resistività), viene liberata corrente nel sottosuolo e a seconda della
diversa resistività dei corpi sepolti se ne può stimare la profondità e
posizione. Questo metodo pur essendo molto preciso e facilmente
applicabile, richiede molto tempo per l’esecuzione dei rilievi.
Per quanto riguarda i reperti archeologici sepolti, essi di solito hanno
una buona resistività: immaginiamo di trovarci a fare una ricerca in un
sottosuolo prevalentemente argilloso.L’argilla per sua natura tende a
trattenere l’acqua, per cui se in questo background geologico sono
conservati muretti in travertino (il calcare è resistivo), possiamo
immaginare che tipo di contrasto fisico forte potremmo studiare in un
profilo. Allora questo segnale può aiutare sicuramente a riconoscere una
presenza nascosta al di sotto del piano campagna.
La configurazione dello strumento richiede altro tempo e affinché la
corrente venga trasmessa a tutti i picchetti possono passare anche ore.I
profili che si ottengono sono abbastanza fedeli alla realtà del
sottosuolo e di solito si preferisce confrontarli con dei profili
effettuati con il georadar, altra strumentazione geofisica di cui
parlerò diffusamente in seguito nell’ambito di questa rubrica. La geoelettrica può essere usata nei campi flegrei anche per scoprire testimonianze archeologiche: dato il territorio costituito prevalentemente da tufo così come i reperti archeologici, mi viene da pensare che il contrasto fisico non possa essere molto forte, però potrebbe essere molto accentuato se volessimo individuare cavità, acquedotti o tunnel. Concludendo, la geoelettrica può aiutare gli archeologi alla ricerca però richiede tempi un po’ lunghi per la conduzione dei rilievi.I profili che si acquisiscono sono intuitivi, per cui l’interpretazione è abbastanza immediata.
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