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discussione: |
E' giusto equiparare le coppie "di fatto" con quelle regolarmente sposate? |
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scaturita
da un articolo di Nicola Magliulo
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VIPER |
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Non sono d’accordo. Non vedo questa urgenza nel voler “regolarizzare” le coppie aldilà del matrimonio. La vedo, invece, come
la solita boutade di periferia creata ad arte per mettersi in mostra e per far parlare di se.
Fa più "scena" affrontare un tema come questo che approvare
un piano regolatore. No, non vedo questo bisogno impellente di legittimare le coppie omosessuali ORA, in un momento in cui abbiamo ben altro per la testa. Sia ben chiaro, è un problema che DEVE essere affrontato ma non in questo periodo di disoccupazione galoppante e pensioni irraggiungibili. I consiglieri comunali, di sinistra, del Comune di Pozzuoli hanno dimostrato di essere superficiali e di avere scarsa sensibilità politica; farebbero bene ad occuparsi, in primo luogo, dei compiti per i quali sono stati demandati. Il Comune di Pozzuoli ha questioni ben più gravi da risolvere che fare la Platinette delle Amministrazioni Campane: - ha un Depuratore a Cuma che invece di purificare inquina, sia il mare che l’aria;
crea enormi problemi alla salute
dei cittadini, al territorio, all'imprenditoria, al turismo ed ai proprietari
degli immobili; ...e il Consiglio comunale di Pozzuoli che cosa vuole regolarizzare? Le coppie gay. Non accetto nemmeno che la tenerezza ed il romanticismo siano
una prerogativa delle coppie omosessuali. Potrei citare moltissimi casi di adescamento, violenze ed abusi perpetrati negli ambienti gay. Allo stesso
modo posso affermare che ci sono
famiglie “regolari” che non conoscono l'adulterio e le sopraffazioni familiari. Preferirei che si evitasse di cadere nelle Vogliamo discutere delle diversità? Discutiamone pure ma non ora. In questo momento ci sono cose più impellenti che reclamano giustizia. |
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NICOLA MAGLIULO |
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Ringrazio Viper per l'intervento appassionato: il suo argomento critico principale è certo quello per cui gli appare inopportuno affrontare ora un tale problema: insomma un dissenso sui tempi e sulle priorità...
Viper dice che il problema DEVE (mette lui le maiuscole) essere affrontato, (non dice però come, cioè se è favorevole o no a tale registro); ma di sicuro - aggiunge - non ora che ci sono problemi irrisolti di ben altra e più urgente importanza, di cui fa seguire un elenco che in parte condivido. Ma se quella dei tempi e delle priorità non è una scusa per rinviare la cosa e portarla a dimenticare - e credo che nel caso di Viper non lo sia - perché contrapporre le due cose? Davvero qualche seduta spesa per il registro delle unioni di fatto toglie via tutto questo tempo a cose più urgenti ed importanti? Ma non scherziamo: questa storia di tirare in ballo le priorità è vecchia come il mondo in politica, ma finisce per essere l'alibi di chi non vuole decidere, e di chi NON RISOLVE GLI ALTRI PROBLEMI NON CERTO A CAUSA DELLA DISCUSSIONE SUL REGISTRO DELLE UNIONI DI FATTO. Ben altre sono, ahinoi, le ragioni di tale incapacità amministrativa. Non ho espresso alcun giudizio sul Consiglio comunale di Pozzuoli, né sulle forze politiche, né sui singoli consiglieri del centro sinistra, o di qualsiasi schieramento, se non riferendomi esclusivamente a questa vicenda: Dio me ne guardi!...Né mi pare utile fare il processo alle intenzioni: può essere certo che tra i promotori di sinistra ci siano intenzioni non genuinamente interessate al tema. Ma in ultima istanza contano i fatti e gli atti. Non mi pare di aver detto - ma se si è capito questo meglio precisare - che tenerezza e romanticismo siano prerogativa delle coppie gay: era un'annotazione ironica (non a caso avevo aggiunto enfaticamente) che coglie un aspetto caratteristico di queste coppie che sembrano a volte ereditare tratti delle coppie eterosessuali di un tempo. Per età, esperienze e studi, so bene che non esistono gruppi umani di per sé buoni e immuni da peccato: volevo solo sottolineare che tra i cosiddetti normali ci può essere più violenza che non tra i diversi. Ma fa bene comunque Viper a ricordare che anche tra i 'diversi' esistono violenze etc. Analogamente, figuriamoci se posso sostenere che in tutte le famiglie eterosessuali, mariti e mogli hanno un amante (magari penserà qualcuno: ma, al di là della battuta, sulla cosa non ho espresso giudizi moralistici ma solo una considerazione di fatto), o ci sia violenza: ho parlato di contraddizioni della famiglia contemporanea, non di singoli casi, per segnalare insieme il bene prezioso dell'unità e dell'amore e le tendenze degenerative, per rispondere alla retorica, questa sì, delle affermazioni di alcuni consiglieri circa la difesa della famiglia tradizionale... Che siano in crescita le separazioni e le unioni di fatto, che la famiglia sia luogo privilegiato di violenze fino alla pedofilia, è un dato statistico e mi limito a registrarlo qui come tale senza esprimere valutazioni... Quanto agli ebrei occorrerebbe ben altro spazio per discuterne: anche a me la politica di Sharon non piace affatto, ma arrivare a dire che con essa si assottiglierebbe la differenza tra carnefici e vittime di un tempo, tra nazisti e popolo ebreo mi pare un'affermazione incauta e pericolosa. E poi ci sono i kamikaze etc. etc. Teniamola ferma l'unicità dell'orrore nazista, appoggiato dal nostro fascismo, così come la specificità dell'orrore stalinista e dei regimi comunisti, su di un altro piano. Sono cose inequiparabili alla politica sciagurata di Sharon. |
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LA DICHIARAZIONE DEL SINDACO FIGLIOLIA |
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Sul principio generale del registro delle coppie di fatto non sono assolutamente d’accordo, ma la mia posizione è personale, anche se condivisa da tutto il gruppo cattolico della Margherita. Credo, inoltre, che questo sia il primo passo perché si possa arrivare alle adozioni e non condivido assolutamente una cosa del genere. I bambini hanno bisogno di un nucleo familiare solido e di un punto di riferimento che siano il padre e la madre. Sull’argomento perdippiù non ci sono neanche delle direttive precise, da parte di parlamento e Regione, come può un Comune anticipare i tempi e prendere delle decisioni per proprio conto? Io rispetto tutti, ma ritengo che in questo caso siamo di fronte ad una trovata pubblicitaria.
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LA DICHIARAZIONE DEL VESCOVO PADOIN |
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Le coppie vere sono quelle formate da un uomo ed una donna. La Chiesa ha preso posizioni chiare in proposito a cui noi facciamo riferimento - asserisce il prelato, con severa decisione. Ci meravigliamo che venga posto dai politici un tale problema a fronte di situazioni ben più gravi e pressanti da risolvere nella nostra comunità. Un problema che non esiste e che ci pare voglia essere di provocazione. I cattolici devono prendere posizione e difendere il ruolo della famiglia. Viceversa si sfascia il senso ed il concetto di famiglia e il rispetto che si deve ai bambini. Questi ultimi devono essere accompagnati dalla duplice presenza del padre e della madre. La Chiesa non vuole assolutamente esercitare ingerenze nelle scelte politiche, ma invita tutti i cattolici a difendere i propri principi. A difendere la paternità e la maternità. Mi auguro che prevalga il senso comune. Il forte senso cristiano della gente di questa terra. Non penso che esista questo problema e perciò ci appare fuorviante rispetto ad altri. Qui c’è da combattere la malavita, c’è da dare un’occupazione ai tanti disoccupati, ci sono assillanti problemi di vivibilità nei quartieri periferici di Monterusciello, Licola, Toiano, ci sono problemi di viabilità pressanti per la cittadinanza. Insomma c’è da lavorare per il Bene Comune che la gente chiede. Da affrontare problemi veri e da non trascurare. Perciò il “registro” ci sembra un modo di distrarre dalle problematiche reali, o solo una trovata per “litigare” in politica. |
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ANGELO PRIMAVERA |
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a) La questione del registro delle unioni di fatto è misura concreta di civiltà utile per le coppie omosessuali ma anche per anziani o persone che vogliono farsi compagnia e che vogliono vedere riconosciuti i loro diritti. Lo Stato non può costringere tutti nella sola forma matrimoniale vigente. b) Né si può essere contro il registro perché, come afferma il Sindaco, questo sarebbe un primo passo verso le adozioni di bambini per le coppie omosessuali. Sono due cose indipendenti: certo che la questione dei bambini è sensibilmente più delicata ma anche questa non andrebbe demonizzata. c) Né si può essere contro perché come sostiene il Vescovo le coppie vere sono fatte da uomini e donne veri. Non è mai stato così sempre e ovunque: non solo l'omosessualità maschile e femminile è da sempre una variante delle relazioni umane ma la monogamia non è affatto stata l'unica forma di relazione tra i sessi; esistono tutt'ora culture poligamiche etc. d) un parlamentare di Forza Italia, mi pare si chiamasse Rivolta, e l'onorevole Mussolini di AN, hanno annunciato l'altra sera, durante il programma televisivo Otto e mezzo, di essere i promotori di due distinte proposte di legge favorevoli al riconoscimento delle coppie di fatto, seppure con distinguo. La Mussolini ha presentato questa iniziativa tra l'altro insieme a Livia Turco dei Ds. |
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ANDREANA |
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Le coppie di
fatto sono una realtà che non può essere più ignorata. La religione
ha delle regole che ciascun credente rispetta, ma queste stesse leggi
non possono essere legge dello Stato. Il Comune di Pozzuoli ha perso una
grande occasione. Le parole dure e forti dette in consiglio comunale a
Pozzuoli dimostrano quanto sia ancora radicato il razzismo verso gli
omosessuali. |
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