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Santa Maria Capua Vetere |
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Museo dei Gladiatori
Inaugurato nel novembre 2002 il piccolo museo conserva parte della decorazione
scultorea dell’anfiteatro Campano, sopravvissuta fino a noi in minima parte. Si conservano sulla parete di destra entrando alcuni frammenti di iscrizioni onorarie per l’imperatore Adriano, che promosse la costruzione dell’Anfiteatro Campano; una lunga iscrizione è stata dedicata dalla città di Venafro in onore del successore di Adriano, Antonino Pio che inaugurò l’edificio: il fatto che sia una città piuttosto lontana da Capua e che per di più era dotata di un città del territorio avessero dei osti assegnati ai loro cittadini in occasione di spettacoli particolarmente importanti, quando la popolazione del circondario si riversava nella grande città per partecipare all’evento.
Nella seconda sala, con un originale allestimento che ripropone i gradini della
cavea, è ricostruita per intero la decorazione di uno dei vomitoria
(accessi alla cavea), cioè i vani di collegamento tra le scale e la cavea che
erano decorati da plutei (balaustre): il pluteo frontale presenta una
forma pressoché rettangolare, con il margine superiore arrotondato, mentre i due
plutei laterali, dei veri e propri corrimano, riproducono invece felini che
azzannano la preda e altri animali che comparivano abitualmente nelle
venationes, come gazzelle, tigri, ippopotami, bovini. Da un lato sono raggruppati i frammenti di pluteo in cui è riconoscibile Ercole, eroe particolarmente legato ai giochi gladiatori, caratterizzato dalla folta barba e dalla pelle del leone Nemeo utilizzata come mantello. Sulla parete a sinistra dell’ingresso sono esposti i frammenti di plutei con raffigurazione di episodi storici, tra cui particolarmente significativi sono quelli in cui compare un Anfiteatro. A destra dell’ingresso e sulla parete di sinistra sono sistemati altri plutei con scene di episodi mitici. dott.ssa Diletta Colombo |
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