Gioia Sannita


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Gioia Sannita, situata nella valle mediana del Volturno, fu fondata dai superstiti di Ercolaneo, piccolo centro del Sannio distrutto all'epoca delle guerre sannitiche, in cui vi era il Tempio di Ara Jani dedicato a Jano. In onore di quest’ultimo la nuova zona venne chiamata Gioja.

In epoca medioevale fu interessata da invasioni barbariche, dai Longobardi ai Franchi fino ai Normanni. A Questi ultimi Ŕ da attribuire il castello, posto su di un’altura, che domina l'attuale paese.

Il maestoso torrione centrale, conservato in parte, Ŕ racchiuso all’interno della poderosa cinta muraria. Intorno al 1500, a causa della peste, il castello fu abbandonato. In questo periodo l’intero feudo era proprietÓ di Ugo Villalumo a lui donato da Carlo V come ricompensa.

La leggenda racconta che il cavaliere amasse una fanciulla chiamata Erbanina che di nascosto realizzava filtri e pozioni magiche. Scoperto il segreto il cavaliere invoc˛ S. Michele, e la strega Erbanina precipit˛ dalla torre. Le sue urla si sentirono per oltre un mese per poi scomparire lasciando il suo nome al vicino monte (m. Erbano).

Il feudo pass˛ successivamente nelle mani di varie famiglie feudatarie tra cui quella dei Barone e dei Gaetani di Aragona.

Nel 1810 cess˛ il dominio feudale e il 12 Ottobre 1862 il Re Vittorio Emanuele II aggiunse "Sannitica" al nome Gioia.

dott.ssa Diletta Colombo

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