Capua


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Capua, compresa tra la dorsale appenninica e il fiume Volturno, che la attraversa in parte, sorge sui resti dell’antica Casilinum, porto fluviale dell’importante città di Capua (attuale Santa Maria Capua Vetere).

Essa venne ad essere abitata proprio dagli abitanti di quest’ultima città in fuga dagli assalti saraceni (850 d.C. circa). Questi ultimi li indussero a rifugiarsi prima sul monte Palombaro e poi, dopo l’incendio di Sicopoli, la città che avevano fondato sul monte, presso il centro di Casilinum più facilmente difendibile grazie alla presenza del fiume.

Tra l’inizio del IX sec d.C. e la metà del XII sec. d.C. Capua fu principato indipendente, anche se già interessata da assedi condotti da bizantini e dei normanni. I normanni, con a capo Riccardo conte di Aversa, occuparono la città nel 1062.

Nel 1140 comincia per questo centro il cosiddetto periodo napoletano sotto l’influenza degli Svevi, degli Angioini e degli Aragonesi. Nel XVIII secolo subì come Napoli la dominazione austriaca fino al 1734 quando fu liberata dalla truppe di Carlo III.

All’antica Casilinum risale il ponte sul Volturno, restaurato da Federico II e poi distrutto dai bombardamenti del 1943, che causarono non pochi danni ai monumenti capuani.

Il castrum lapidum (castello delle pietre) è di fondazione normanna (1065). Ancora oggi è visibile la cinta muraria e una torre quadrata che presenta alla base grossi blocchi calcarei squadrati.

Nel 1400 fu la residenza della potente famiglia Marzano, della famiglia Di Capua e poi dei Duchi di Migliano. Nel 1734 fu adattato ad ospedale per le truppe spagnole e dal 1806 fu arsenale militare.

Il castello di Carlo V, detto anche "forte", si affaccia direttamente sul Volturno occupa una superficie di mq. 7500 circa. Esso è stato realizzato su progetto dell’architetto Giacomo dell’Acaya. E’ ad impianto quadrato contenuto entro quattro bastioni di forma pentagonale sui vertici.

Di notevole interesse è la cattedrale dedicata ai SS. Stefano ed Agata fornita di torre campanaria risalente al IX sec. d.C. All’interno sono state rintracciate iscrizioni e bassorilievi provenienti dall’Anfiteatro Campano riutilizzati come semplice materiale da costruzione.

La maggior parte degli edifici religiosi capuani sono stati comunque realizzati durante il periodo svevo sotto la spinta di Federico II: molto gradevole è la visita di queste piccole chiese, adorne di materiali di spoglio provenienti dalle antiche città di Capua e Casilinum, materiali che comunque si trovano anche riutilizzati come contrafforti angolari e come elementi decorativi nei palazzi del centro storico.

dott.ssa Diletta Colombo

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