Alife


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Alife, situata sul lato sinistro della valle del Volturno, ha probabilmente origini greche ma ancora nulla Ŕ stato trovato a riguardo. Certa Ŕ invece la frequentazione del sito prima da parte dei sanniti e poi da parte dei romani che la conquistarono nel 326 a.C. in seguito alla seconda guerra sannitica.

Proprio nel IV secolo a.C. Alife ebbe una zecca ed anche una propria moneta, testimonianza della potenza del centro.
Al periodo romano sono attribuibili la necropoli, i resti delle mura e dell’anfiteatro di epoca antonina.

Alcune di queste strutture, come ad esempio le mura, furono in epoca medioevale adattate e riutilizzate. In epoca longobarda le mura furono dotate di grandi bastioni a difesa del castello.

Quest’ultimo ebbe pi¨ proprietari, tra cui Marcualdo e Diopoldo l’Alemanno, e fu pi¨ volte distrutto dalla furie delle lotte interne.

Al periodo medievale risale anche la cattedrale (XIII sec. a.C.), a tre navate e realizzata su di una struttura preesistente relativa al XII sec. a cui apparteneva anche la sottostante cripta a tre absidi.

Come altri importanti centri medioevali, Alife fu distrutta dai saraceni e venne poi conquistata dai normanni. Nel 1600 pass˛ poi in mano ai Gaetani dell’Aquila d’Aragona.

dott.ssa Diletta Colombo

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